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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Booking.com nel mirino dell’Ue: il nodo delle truffe online

La Commissione europea vuole verificare se la piattaforma protegga abbastanza gli utenti e renda riconoscibili le promozioni a pagamento

La Commissione europea ha aperto un’indagine formale su Booking.com per accertare il rispetto degli obblighi previsti dal regolamento sui servizi digitali, noto come Dsa. L’attenzione si concentra sui rischi per chi utilizza il portale per organizzare le proprie vacanze.

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Truffe e phishing sotto esame

Tra gli aspetti che Bruxelles intende esaminare ci sono gli annunci fraudolenti e i tentativi di phishing. L’obiettivo è capire se Booking.com disponga di strumenti adeguati per individuare e contrastare contenuti e pratiche capaci di ingannare gli utenti.

La procedura riguarda quindi anche il livello di tutela garantito durante la ricerca e la prenotazione. La Commissione vuole verificare se la piattaforma, considerata la principale realtà europea nel settore delle prenotazioni, stia applicando in modo effettivo le responsabilità fissate dal Dsa.

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Pubblicità, serve più chiarezza

Nel procedimento rientra inoltre la trasparenza delle inserzioni sponsorizzate. L’indagine dovrà stabilire se gli utenti siano messi nelle condizioni di distinguere con chiarezza i contenuti promossi a pagamento dagli altri risultati presenti sulla piattaforma.

Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione europea, ha sottolineato che chi prenota una vacanza dovrebbe poterlo fare senza il timore di cadere vittima di una frode. Secondo Virkkunen, il regolamento assegna alle piattaforme compiti precisi contro questi pericoli e Booking.com dovrà dimostrare di prenderli sul serio.

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