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Economia 1 min di lettura4 ore fa

Bonus caregiver, la soglia è stretta: chi può ricevere 400 euro

Il disegno di legge approvato dalla Camera prevede un sostegno mensile per i familiari conviventi, ma solo in presenza di requisiti assistenziali ed economici molto precisi.

Il sostegno destinato ai caregiver familiari potrebbe arrivare fino a 400 euro al mese dal prossimo anno, ma l’accesso sarà riservato a una platea ristretta. Servono la convivenza con la persona assistita, almeno 91 ore settimanali di assistenza non retribuita e un reddito lordo annuo inferiore a 3mila euro.

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Un bonus legato a requisiti precisi

La misura è contenuta nel disegno di legge approvato dalla Camera il 14 ottobre. Il testo riconosce il ruolo dei familiari conviventi che si prendono cura di anziani, persone non autosufficienti o cittadini con disabilità.

Il contributo non sarebbe quindi automatico per tutti coloro che prestano assistenza in famiglia. La richiesta riguarderebbe soltanto chi svolge questo compito in forma informale, senza ricevere una retribuzione, e dedica all’assistenza un impegno minimo di 91 ore ogni settimana.


Reddito sotto i 3mila euro

Tra le condizioni previste compare anche un limite economico particolarmente rigido: il caregiver dovrà avere un reddito lordo annuo inferiore a 3mila euro. Il requisito si aggiunge alla necessità di vivere stabilmente con il familiare o affine non autosufficiente.

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L’importo massimo indicato dal provvedimento è di 400 euro mensili. La somma sarebbe riconosciuta a partire dal prossimo anno, ma il disegno di legge deve ancora completare l’iter parlamentare prima di poter diventare definitivo.


Ora la parola passa al Senato

Dopo il via libera della Camera, il testo è atteso al Senato. Solo al termine dell’esame parlamentare sarà possibile conoscere l’eventuale conferma delle regole e delle modalità operative per ottenere il contributo.

La proposta interviene così su una figura finora priva di un riconoscimento organico: quella del familiare convivente che garantisce assistenza continuativa a una persona fragile. Per ora, tuttavia, il beneficio resta legato alle condizioni stabilite dal disegno di legge e non è ancora una misura definitiva.

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