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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Biglietti aerei, la stangata è in arrivo: fino al 20% in più

Michael O’Leary prevede il più forte rincaro delle tariffe in Europa, spinto dal petrolio e dai costi della guerra in Medio Oriente

Per chi sta programmando un viaggio, il prossimo anno potrebbe tradursi in una spesa sensibilmente più alta. Secondo Michael O’Leary, amministratore delegato del gruppo Ryanair, le tariffe aeree europee rischiano infatti di salire fino al 20%, in quello che potrebbe diventare il rincaro più marcato mai registrato nel continente.

La previsione è legata soprattutto all’aumento del prezzo del petrolio. Il conflitto in Medio Oriente, comprese le tensioni tra Stati Uniti e Iran, continua a pesare sui mercati energetici e sta facendo crescere la bolletta del carburante per i vettori.

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Il petrolio spinge i prezzi dei voli

O’Leary ha presentato il suo scenario durante una conferenza stampa a Bruxelles. A suo giudizio, le compagnie saranno costrette a trasferire una parte consistente dei maggiori costi sui passeggeri, facendo aumentare il prezzo dei biglietti nel corso dei prossimi 12 mesi.

L’amministratore delegato di Ryanair ha parlato di «più grande aumento delle tariffe aeree nella storia d’Europa». La previsione riguarda il mercato europeo nel suo complesso e non soltanto la compagnia irlandese, che potrebbe quindi trovarsi ad affrontare un contesto di rincari generalizzati.

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Margini sotto pressione per i vettori

L’aumento dei prezzi finali, tuttavia, potrebbe non bastare a proteggere i conti delle compagnie. O’Leary ha spiegato che anche un incremento dei supplementi legati al carburante difficilmente riuscirebbe a compensare per intero l’impennata dei costi petroliferi.

Il risultato atteso è una forte riduzione dei margini del settore. «La domanda è: questo incremento dei biglietti sarà sufficiente a coprire i costi petroliferi drasticamente più elevati? Non credo che lo sarà», ha affermato O’Leary, indicando così il principale interrogativo per i vettori nei mesi a venire.

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