Audiovisivo, 100 milioni in arrivo: la sfida ai gruppi stranieri
Il nuovo fondo promosso da Apa con Deloitte punta a rafforzare i produttori indipendenti attraverso capitale pubblico e privato, con operatività prevista entro metà 2027.
Aggregazioni tra aziende italiane, quote in produttori esteri e coproduzioni con budget più elevati: sono queste le direttrici sulle quali dovrebbe muoversi il nuovo strumento finanziario dedicato all’audiovisivo. L’obiettivo è sostenere progetti che spesso superano le possibilità di un singolo operatore.
La raccolta prevista ammonta a circa 100 milioni di euro. Il progetto punta inizialmente sul contributo di soggetti pubblici e investitori istituzionali, per attirare in seguito banche, compagnie assicurative e altri capitali orientati al lungo periodo. La durata stimata degli investimenti è compresa tra sette e dieci anni.
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Più risorse per i produttori indipendenti
Il fondo dovrebbe realizzare tra otto e quindici operazioni, con singoli interventi da 2 a 10 milioni di euro. L’ingresso nelle società potrà avvenire attraverso quote di maggioranza, partecipazioni qualificate o aumenti di capitale destinati a finanziare i piani di sviluppo.
La priorità sarà assegnata ai produttori indipendenti, mentre in una fase successiva il perimetro potrebbe estendersi ad altri comparti della filiera. Per Chiara Sbarigia, presidente di Apa, lo strumento nasce dalla necessità di rendere più solide e autonome soprattutto le imprese di dimensioni medio-piccole, così da migliorarne la capacità di competere anche sui mercati internazionali.
Il progetto prende forma al Mia
L’iniziativa è stata presentata a Roma durante la prima giornata del Mia, il Mercato internazionale dell’audiovisivo promosso da Apa e Anica. La manifestazione riunisce operatori italiani e internazionali del cinema e della televisione e quest’anno è stata concepita anche come punto di collegamento tra capitali, aziende e progetti.
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Il Fondo italiano investimenti per l’audiovisivo, promosso da Apa insieme a Deloitte, dovrebbe diventare operativo entro metà 2027. La gestione sarà affidata a Fondo Italiano d’Investimento Sgr, società del gruppo Cdp, in collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.
Pubblico e privato verso la raccolta
Al progetto guarda con favore anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresentato a Roma dal capo di gabinetto Federico Eichberg. Dal dicastero è arrivata l’indicazione di una possibile partecipazione al percorso di costruzione del fondo.
Alessandro Usai, presidente di Anica, ha sottolineato che il Mia non vuole limitarsi a favorire l’incontro tra professionisti per sviluppare film e serie, ma intende diventare anche una piattaforma capace di avvicinare risorse finanziarie e imprese. La presenza di capitali pazienti dovrebbe così accompagnare la crescita societaria e ridurre la vulnerabilità finanziaria del comparto.
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