Benzina e diesel, il tetto Eni taglia la spesa: tutti i numeri
Dal 28 settembre il limite ai listini promette sconti fino a 9,35 euro per rifornimento, ma i prezzi restano sopra i livelli precedenti al conflitto.
Il nuovo limite applicato da Eni ridurrà il costo dei rifornimenti, ma non cancellerà del tutto il rincaro accumulato negli ultimi mesi. Dal 28 settembre, chi farà rifornimento nella rete del gruppo potrà beneficiare di un prezzo massimo di 2,19 euro al litro per il diesel e di 1,99 euro per la benzina.
Secondo le stime dell’Adusbef, elaborate sui dati medi diffusi dal Mimit, il vantaggio sarà di 18,7 centesimi al litro sul gasolio e di 16,9 centesimi sulla benzina. Tradotto in un pieno, il conto scenderà rispettivamente di 9,35 e 8,45 euro.
Lo sconto non annulla i rincari
La Cgia di Mestre invita però a non considerare il provvedimento come una soluzione definitiva. L’Ufficio studi dell’associazione descrive il quadro come “molto critico” e sottolinea che il prezzo resta sensibilmente più alto rispetto al 27 febbraio scorso, data presa come riferimento prima dell’avvio della guerra tra Usa e Iran.
Nelle sue valutazioni, la Cgia segnala che nei distributori Eni la benzina costerà ancora il 19,2% in più rispetto ad allora. Per il diesel, l’incremento raggiungerà invece il 27,3%, nonostante la riduzione annunciata sui listini.
Famiglie e imprese fanno i conti
Per un nucleo familiare dotato di due automobili, il Centro Studi di Unimpresa calcola un beneficio potenziale di 17,80 euro ogni settimana. Su base mensile, la riduzione della spesa potrebbe arrivare a circa 80 euro, sempre ipotizzando rifornimenti presso i punti vendita interessati dall’iniziativa.
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L’effetto riguarda anche le attività che utilizzano furgoni e mezzi commerciali leggeri. Per ciascun veicolo, il risparmio stimato varia tra 12 e 37 euro alla settimana, al netto dell’Iva, cioè tra 50 e 160 euro al mese. Una flotta composta da dieci furgoni potrebbe ottenere un vantaggio di 245 euro ogni sette giorni e superare i 3.300 euro entro la fine dell’anno.
Bolzano guida la classifica degli sconti
L’ammontare effettivo dipenderà anche dal territorio. Dove i prezzi medi sono più elevati, infatti, la distanza rispetto al tetto Eni sarà maggiore: a Bolzano il diesel è indicato a 2,428 euro al litro e il risparmio previsto per un pieno arriva a 11,9 euro. Per la benzina, nella stessa provincia, la riduzione media è stimata in 10,5 euro.
Seguono la Valle d’Aosta, con circa 10,7 euro in meno per un pieno di gasolio a fronte di un prezzo medio di 2,404 euro al litro, e il Friuli, dove il diesel viaggia intorno a 2,4 euro e il vantaggio raggiunge 10,5 euro. Sul fronte della benzina, dopo Bolzano, le diminuzioni più consistenti sono attese in Friuli Venezia Giulia e Calabria, entrambe con una media di 9,6 euro per rifornimento.
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