Bce, il doppio allarme di Lagarde: crescita e mercati sotto pressione
La presidente della Bce avverte che rendimenti più elevati e una possibile correzione dei titoli legati all’intelligenza artificiale possono pesare sull’economia dell’area euro.
Le quotazioni legate all’intelligenza artificiale concentrano una parte significativa del valore dei mercati azionari globali, mentre le società del settore ricorrono sempre più al debito. Per Christine Lagarde, una revisione marcata delle loro prospettive potrebbe provocare una correzione con effetti anche sugli investitori dell’area euro e sull’economia nel suo complesso.
L’ombra della correzione sui mercati
Nel suo intervento davanti alla commissione Econ del Parlamento europeo, la presidente della Bce ha evidenziato la crescente esposizione del sistema finanziario alle aziende collegate all’IA. Secondo Lagarde, le valutazioni risultano distribuite in modo concentrato su un gruppo relativamente ristretto di società.
A rendere il quadro più delicato è anche l’aumento del ricorso al finanziamento tramite debito da parte di queste imprese. Se le aspettative sulla loro evoluzione o sulla capacità di sostenere l’indebitamento subissero una “forte revisione”, ha avvertito Lagarde, si potrebbero innescare “correzioni sui mercati”, con ripercussioni “sugli investitori dell’area euro e sull’economia più in generale”.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Rendimenti più alti, crescita frenata
L’altro elemento di preoccupazione riguarda il costo del denaro sulle scadenze più lunghe. Dalla precedente riunione dell’istituto, ha spiegato Lagarde, i rendimenti a lungo termine sono cresciuti in misura significativa e questo finirà per incidere sull’attività economica più di quanto indicato nelle previsioni diffuse a settembre.
La presidente ha comunque riconosciuto che, finora, l’espansione ha mantenuto una certa capacità di tenuta. L’incremento dei tassi sui mercati obbligazionari, però, secondo la valutazione della Bce, eserciterà un freno più intenso rispetto alle stime iniziali e potrebbe quindi ridimensionare le prospettive di crescita.
Continua a leggere
Un centesimo sotto quota 2: scatta la corsa al rifornimento
A Milano gli automobilisti si mettono in fila fin dal mattino nei distributori dove la benzina torna appena sotto i due euro al litro.
Trump cambia rotta sull’auto: la frenata sull’elettrico colpisce anche Musk
La Casa Bianca allenta i requisiti sui consumi dei veicoli, favorendo petrolieri e costruttori mentre gli ambientalisti denunciano un passo indietro
Q8, la scelta sullo sconto può cambiare il piano carburanti
Il governo valuta l’effetto del tetto sui prezzi mentre il Mef chiede cautela sulle nuove spese per proteggere il deficit del 2026
Carburanti, la protesta si allarga: sconti o sciopero
Agricoltori, pescatori, tassisti e camionisti contestano gli aiuti ritenuti insufficienti e chiedono al governo un intervento più incisivo sui prezzi del gasolio.