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Economia 1 min di lettura11 ore fa

Bce, il doppio allarme di Lagarde: crescita e mercati sotto pressione

La presidente della Bce avverte che rendimenti più elevati e una possibile correzione dei titoli legati all’intelligenza artificiale possono pesare sull’economia dell’area euro.

Le quotazioni legate all’intelligenza artificiale concentrano una parte significativa del valore dei mercati azionari globali, mentre le società del settore ricorrono sempre più al debito. Per Christine Lagarde, una revisione marcata delle loro prospettive potrebbe provocare una correzione con effetti anche sugli investitori dell’area euro e sull’economia nel suo complesso.


L’ombra della correzione sui mercati

Nel suo intervento davanti alla commissione Econ del Parlamento europeo, la presidente della Bce ha evidenziato la crescente esposizione del sistema finanziario alle aziende collegate all’IA. Secondo Lagarde, le valutazioni risultano distribuite in modo concentrato su un gruppo relativamente ristretto di società.

A rendere il quadro più delicato è anche l’aumento del ricorso al finanziamento tramite debito da parte di queste imprese. Se le aspettative sulla loro evoluzione o sulla capacità di sostenere l’indebitamento subissero una “forte revisione”, ha avvertito Lagarde, si potrebbero innescare “correzioni sui mercati”, con ripercussioni “sugli investitori dell’area euro e sull’economia più in generale”.

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Rendimenti più alti, crescita frenata

L’altro elemento di preoccupazione riguarda il costo del denaro sulle scadenze più lunghe. Dalla precedente riunione dell’istituto, ha spiegato Lagarde, i rendimenti a lungo termine sono cresciuti in misura significativa e questo finirà per incidere sull’attività economica più di quanto indicato nelle previsioni diffuse a settembre.

La presidente ha comunque riconosciuto che, finora, l’espansione ha mantenuto una certa capacità di tenuta. L’incremento dei tassi sui mercati obbligazionari, però, secondo la valutazione della Bce, eserciterà un freno più intenso rispetto alle stime iniziali e potrebbe quindi ridimensionare le prospettive di crescita.

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