Barcellona, 510 milioni per il nuovo Camp Nou: la mossa che sblocca i ritardi
Il club cerca capitali aggiuntivi per coprire gli extra-costi dello Spotify Camp Nou e rilanciare l’Espai Barça con una struttura già approvata nel 2023.
Il piano di rilancio dello Spotify Camp Nou si arricchisce di un nuovo passaggio finanziario: il Barcellona sta raccogliendo l’interesse del mercato per un bond da 300 milioni di euro, pensato per coprire i costi della ristrutturazione. L’operazione arriva dopo il via libera dell’Assemblea Generale Ordinaria dei delegati a un pacchetto da 510 milioni, utile a tamponare l’impatto dei ritardi nel cantiere.
Accanto alla componente obbligazionaria, il club ha previsto altri 210 milioni attraverso due emissioni di Media Notes. In totale, la manovra si appoggia su una struttura più ampia già definita per l’Espai Barça, con garanzie legate ai flussi futuri dei ricavi audiovisivi.
La spinta degli extra-costi
A far lievitare il conto è stato soprattutto il consolidamento strutturale del secondo anello del vecchio impianto, progettato da Francesc Mitjans e inaugurato nel 1957. Secondo quanto riferito dal club, i lavori effettivamente eseguiti hanno superato quota 3.000, contro gli circa 800 immaginati in origine.
Il Barcellona sostiene che la vera entità dell’intervento sia emersa solo avanzando nel cantiere. La tribuna interessata, infatti, doveva essere conservata per il suo valore storico e per lo status di monumento protetto della città, ma ha richiesto molto più lavoro del previsto.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Nuovi flussi per rientrare nel piano
Le due Media Notes valgono 105 milioni di euro ciascuna. La prima è stata collocata a luglio 2026, mentre la seconda è attesa tra ottobre e novembre; entrambe hanno scadenza fino a 10 anni e tasso fisso, con copertura garantita dai proventi audiovisivi di Liga e competizioni UEFA.
Goldman Sachs, secondo indiscrezioni di stampa, guida il private placement articolato in tre tranche e con durata trentennale. Questa fase si inserisce nel perimetro finanziario dell’Espai Barça approvato nel 2023, pari a 1,485 miliardi di euro, senza modificare il quadro delle garanzie né i coefficienti di solvibilità.
Il club guarda già alla fase finale del progetto e al ritorno pieno nello Spotify Camp Nou. Nelle stime diffuse, il completamento dell’opera dovrebbe tradursi in un aumento della capacità di generare ricavi, con una previsione superiore a 1,45 miliardi di euro e un Ebitda oltre i 370 milioni nella stagione 2030/31, contro i 1,06 miliardi di ricavi e i 184 milioni di Ebitda attesi per il 2025/26.
Continua a leggere
Rientro in Italia rinviato: il nodo della quota Delfin per Del Vecchio
La decisione del giudice lussemburghese sposta a fine marzo l’esame della prelazione sulla partecipazione che l’imprenditore vuole trasferire.
Inflazione e caro energia: Meloni chiede più margini all’Ue
La premier sollecita un confronto tra Ecofin e Consiglio europeo per modificare il calcolo dei vincoli e sostenere famiglie e imprese.
Rozzano, una nuova porta per i giovani: cosa offre Rete
L’ottavo spazio nazionale del progetto promosso da Andrea Abodi accompagnerà ragazzi e ragazze tra formazione, orientamento, lavoro e impresa.
Popolare Lazio, svolta ai vertici: Lucidi lascia e arriva Capolupo
L’amministratore delegato si è dimesso con effetto immediato, mentre il consiglio ha scelto l’attuale vice direttore generale per la successione.