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Economia 2 min di lettura1 ott

Auto connessa, Torino diventa il banco di prova: cosa cambia

Il progetto europeo ENVELOPE porta su strada tecnologie 5G, veicoli autonomi e infrastrutture urbane capaci di dialogare in tempo reale.

Per Marco Bazzani, Innovation manager del Gruppo Teoresi, ENVELOPE punta a trasformare la sperimentazione in un passaggio concreto verso la mobilità del futuro: «Il progetto sostiene piattaforme di prova e test su vasta scala per favorire il 5G e mettere alla prova soluzioni destinate anche al 6G, applicate alla guida autonoma e connessa in città». Le parole sono state pronunciate durante la presentazione delle attività a Torino.


La tecnologia deve superare i confini

Tra gli esiti del progetto figurano anche indicazioni per affrontare alcuni nodi che rallentano la diffusione dei veicoli intelligenti. Tra questi ci sono le differenze nelle regole dei vari Paesi europei e la necessità di rendere compatibili le mappe stradali utilizzate dai diversi sistemi.

ENVELOPE rientra nei 27 progetti selezionati con il secondo bando della Smart Networks and Services Joint Undertaking. L’iniziativa si collega inoltre ai programmi promossi dalla Città di Torino per l’innovazione aperta, tra cui Torino City Lab e il Living Lab ToMove.


Un mercato già pronto alla svolta

Il contesto italiano mostra una base tecnologica e commerciale già ampia: il comparto dei veicoli connessi e della mobilità intelligente vale 3,7 miliardi di euro. Le automobili connesse in circolazione sono oltre 18,8 milioni, pari a più del 40% del parco nazionale.

Anche l’interesse degli utenti appare significativo. Il 54% degli italiani dichiara infatti di essere disposto a utilizzare un’automobile a guida autonoma, un dato che rafforza l’interesse per prove condotte direttamente sulle strade cittadine.

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Torino testa veicoli e infrastrutture

Il progetto coinvolge 25 partner e riunisce soggetti pubblici, imprese, ricerca e operatori delle reti. Il Comune di Torino partecipa al partenariato insieme, tra gli altri, a Teoresi Group, Fondazione LINKS, TIM Enterprise, HPE e Nextworks.

Teoresi Group ha messo a disposizione due prototipi di automobili autonome e connesse. I sistemi installati a bordo controllano il mezzo e curano il trasferimento dei dati con l’infrastruttura, mentre Fondazione LINKS ha dotato i veicoli di unità abilitate al 5G avanzato per comunicare con i servizi digitali e con le soluzioni dedicate alla sicurezza urbana.


Dall’incidente alle mappe aggiornate

Le dimostrazioni prevedono diversi scenari applicativi in un ambiente urbano reale. Un’automobile autonoma potrà ricostruire in modo dinamico un incidente; altri test riguarderanno la modifica automatica delle mappe e la condivisione di informazioni tra mezzi in movimento.

È prevista anche la possibilità di riconfigurare autonomamente i veicoli connessi mentre circolano. Dopo quasi tre anni di attività di ricerca e sviluppo, ENVELOPE arriva così alla fase operativa, con una prima dimostrazione su strada ospitata dal Politecnico di Torino e focalizzata sull’integrazione tra guida connessa, reti 5G avanzate e infrastrutture urbane.

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