Autisti Atm, la svolta passa da Milano: nasce il nuovo polo
Sei aule e un percorso retribuito accompagnano i candidati fino alla patente D, alla CQC e all’ingresso a tempo indeterminato nell’azienda milanese
Per rendere più semplice l’ingresso dei nuovi conducenti, Atm amplia il proprio piano di reclutamento con una struttura dedicata alla formazione. Il Driver hub sarà inaugurato mercoledì negli spazi del Foody Business Center di Sogemi, in via Lombroso a Milano, e potrà accogliere fino a 265 aspiranti autisti nel primo corso, con una presenza di candidati tunisini pari a circa il 10%.
L’iniziativa arriva dopo una serie di misure già adottate dall’azienda: il pagamento della patente necessaria per guidare i mezzi del trasporto pubblico, la retribuzione durante il periodo formativo e un sostegno per i primi tre mesi di affitto. Dal 2025 a oggi gli ingressi sono stati oltre 1.100, con un saldo che, secondo Atm, ha invertito la tendenza precedente: oggi le assunzioni superano le uscite.
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Un percorso lungo sei mesi
Il nuovo centro non sarà soltanto un luogo per le lezioni. Docenti e istruttori accompagneranno i partecipanti nella preparazione teorica e pratica, offrendo anche uno spazio di incontro e socialità prima dell’effettivo ingresso nell’organico dell’Azienda dei trasporti milanesi.
Il percorso comincia con un contratto di stage retribuito della durata di sei mesi. Nel primo mese i candidati frequenteranno le autoscuole convenzionate, dove affronteranno 130 ore di teoria e svolgeranno 10 ore di guida.
Dalla patente alla linea
La seconda fase si terrà invece nel Driver hub di Atm e prevede più di 450 ore di lezioni teoriche, oltre a 65 ore di esercitazioni pratiche distribuite nei cinque mesi successivi. L’obiettivo è preparare i partecipanti all’esame per la patente D e alla certificazione CQC, requisiti necessari per la conduzione professionale dei mezzi.
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Dopo il superamento delle prove, i candidati saranno assunti con contratto a tempo indeterminato. Il percorso continuerà per altre cinque settimane direttamente sulle linee assegnate, tra autobus, filobus e tram, con 65 ore di addestramento alla guida.
Un investimento da 4 milioni
Il Driver hub rientra in un programma più ampio, sostenuto da Atm con un investimento di 4 milioni di euro per cercare nuovo personale, accompagnarlo nella fase di inserimento e rafforzarne le competenze professionali.
Tra gli interventi previsti figurano anche i contributi per l’abitazione e la copertura dei costi legati alla patente D e alla CQC. Nelle sei aule del polo milanese si concentrerà così una parte significativa del progetto con cui l’azienda punta a rendere più attrattivo il mestiere di conducente anche per chi arriva da altre regioni o dall’estero.
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