Morti sul lavoro, nasce un archivio per non dimenticare i nomi
Non fermarsi al conteggio delle vittime, ma ricostruire le loro vicende e interrogarsi sulle responsabilità: è questo l’obiettivo di Operaicidio.it, nuova piattaforma indipendente dedicata agli infortuni mortali e alla sicurezza sul lavoro.
Non fermarsi al conteggio delle vittime, ma ricostruire le loro vicende e interrogarsi sulle responsabilità: è questo l’obiettivo di Operaicidio.it, nuova piattaforma indipendente dedicata agli infortuni mortali e alla sicurezza sul lavoro. Il progetto sarà presentato domani alla Casa del Jazz di Roma, in un incontro aperto al pubblico e alla stampa.
A idearlo sono Bruno Giordano, Giulio Marotta e Marco Patucchi, autori del volume da cui il portale prende il nome. Il sito propone documenti, approfondimenti, dati statistici, contenuti audio, testimonianze e un osservatorio sull’attività parlamentare legata al tema.
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Una memoria oltre i numeri
La piattaforma nasce per riportare al centro le persone coinvolte nelle tragedie sul lavoro, evitando che ogni caso venga archiviato come una semplice notizia di cronaca. Le storie individuali saranno affiancate da strumenti di analisi, così da mostrare la dimensione civile e sociale di quella che i promotori definiscono una strage continua.
«Chiamare le cose con il loro nome è il primo passo per cambiare la realtà», spiegano Giordano, Marotta e Patucchi. Secondo i fondatori, dietro molti incidenti si trovano responsabilità concatenate, preparazione insufficiente e condizioni di lavoro segnate da ritmi eccessivi; il portale punta quindi a favorire una partecipazione attiva e a sollecitare imprese e istituzioni a considerare la sicurezza un principio irrinunciabile.
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A Roma il primo incontro pubblico
L’appuntamento comincerà alle 18 e vedrà la partecipazione dei tre fondatori insieme a Serena Dandini, Massimo Giannini e Francesca Reggiani, chiamati a ricordare le vicende delle vittime. Ugo De Vita porterà in scena il monologo originale “S'abbenedica signor giudice”, mentre Maria Giulia Dalla Brea, vedova di Stefano Fallone e presidente di “Insieme per la giustizia”, interverrà sul tema della memoria e della ricerca di giustizia.
Al confronto prenderanno parte anche Alberto Spampinato, presidente di “Ossigeno per l'Informazione”, e la giornalista Rai Adele Grossi, che condurrà l’iniziativa. La parte musicale sarà affidata a Mario Incudine, con Antonio Vasta al pianoforte.
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