ASviS, Giovannini chiede un piano per la sostenibilità
L’Alleanza sollecita riforme immediate su povertà, ambiente, salute e istituzioni, superando la gestione delle emergenze.
L’ASviS ha presentato un programma di legislatura per orientare le politiche italiane verso lo sviluppo sostenibile. Il documento raccoglie proposte su economia, società, ambiente e istituzioni, con interventi da avviare subito e nella prossima legislatura.
Marcella Mallen, presidente dell’Alleanza, ha richiamato l’urgenza delle decisioni. «Il mondo di oggi è molto diverso da quello che ci eravamo impegnati a costruire con l’Agenda 2030», ha dichiarato, avvertendo che ogni rinvio accresce i costi sociali, economici e ambientali, soprattutto per le persone più fragili.
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Le priorità indicate dall’Alleanza
Il direttore scientifico Enrico Giovannini ha descritto la situazione internazionale come una «regressione insostenibile», capace di peggiorare le condizioni di vita e di alimentare nuove crisi. Secondo il dirigente, segnali preoccupanti si stanno moltiplicando anche in Europa e in Italia.
Tra gli ambiti indicati figurano il contrasto alla povertà e alle disuguaglianze, la produttività delle imprese, la transizione ecologica e digitale, oltre a sanità, scuola e occupazione. L’ASviS chiede inoltre di superare una gestione delle politiche pubbliche basata soprattutto sulle emergenze.
Le riforme istituzionali richieste
L’Alleanza propone di utilizzare la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, attualmente sottoposta a revisione da parte del Governo, come riferimento comune per tutte le politiche settoriali. Il coordinamento dovrebbe essere affidato alla Presidenza del Consiglio.
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Tra le altre richieste c’è la creazione di un sistema istituzionale capace di preparare il Paese ai rischi e alle opportunità future, in linea con gli impegni assunti dall’Italia nel 2024 attraverso il Patto sul Futuro dell’Onu. L’ASviS indica anche l’equità tra generazioni come criterio guida delle decisioni pubbliche.
Giovani e valutazione delle norme
Il documento richiama la modifica costituzionale del 2022 e la valutazione dell’impatto generazionale e di genere prevista dalla legge n.167/2025. Per l’Alleanza, questo strumento dovrebbe essere applicato quanto prima alle nuove norme.
Pierluigi Stefanini, presidente dell’ASviS, ha spiegato che le proposte guardano oltre il 2030 e si basano sui valori della Costituzione italiana e dell’Unione europea. L’obiettivo dichiarato è offrire risposte concrete alle aspettative delle giovani generazioni.
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