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Economia 2 min di lettura47 min fa

Agenda 2030, Italia ferma: sei obiettivi peggiorano

Il rapporto ASviS segnala che il 58% dei 38 traguardi nazionali non appare raggiungibile entro il 2030.

L’Italia ha rallentato sul percorso verso l’Agenda 2030. Nel 2025 l’indice che misura i progressi sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile è rimasto quasi invariato e sei obiettivi hanno registrato un peggioramento rispetto al 2024.

Secondo il Rapporto annuale dell’ASviS, il 58% dei 38 traguardi quantitativi fissati per il 2030 non sembra alla portata del Paese. La quota è identica a quella rilevata l’anno scorso, nonostante gli effetti favorevoli attribuiti al Pnrr.

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I ritardi dell’Italia

L’analisi evidenzia che, per cinque obiettivi, la situazione è oggi peggiore rispetto a 15 anni fa. Si tratta della lotta alla povertà, dell’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari, della riduzione delle disuguaglianze, della tutela della vita sulla Terra e della promozione di pace, giustizia e istituzioni solide.

Altri cinque obiettivi risultano sostanzialmente fermi rispetto al passato. Tra questi figurano la lotta alla fame, salute e benessere, città e comunità sostenibili e le partnership per lo sviluppo; il rapporto include inoltre l’area relativa a imprese, innovazione e infrastrutture tra quelle senza progressi significativi.


Poche aree in miglioramento

Passi avanti limitati sono stati rilevati per istruzione, parità di genere, energia pulita, lavoro dignitoso e crescita economica e contrasto ai cambiamenti climatici. I risultati più consistenti riguardano invece l’economia circolare e la salvaguardia della vita sott’acqua.

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Il rapporto rileva soprattutto una distanza tra le norme approvate e la loro applicazione concreta. Le carenze più marcate riguardano gli ambiti ambientale e sociale, dove le politiche esistono ma vengono attuate in misura insufficiente.


Il confronto internazionale

La difficoltà italiana riflette una situazione più ampia. Nell’Unione europea, la percentuale dei traguardi considerati raggiungibili entro il 2030 è scesa dal 53% al 47%, mentre sette obiettivi sono peggiorati nell’ultimo anno.

Nell’elenco europeo rientrano povertà, salute, istruzione, disuguaglianze, vita sott’acqua, giustizia e istituzioni solide e partnership. Soltanto la lotta alla fame ha mostrato un miglioramento. A livello mondiale, appena il 15% dei traguardi dell’Agenda 2030 procede verso il conseguimento.

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