Arera, Dell'Acqua: più autosufficienza energetica entro tre anni
Il presidente: rinnovabili e gas resteranno necessari, con riserve nazionali oltre il 90% per l'inverno
L'Italia potrebbe aumentare sensibilmente la propria autosufficienza energetica nei prossimi due o tre anni, riducendo l'impatto delle tensioni geopolitiche. Lo ha affermato Nicola Dell'Acqua, presidente di Arera, intervenuto a Ecomondo, alla Fiera di Rimini.
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Più infrastrutture per le alternative
Secondo Dell'Acqua, la crescita della produzione nazionale dovrà poggiare sugli investimenti previsti dalla pianificazione energetica. Solare, eolico e idroelettrico vengono indicati come settori da potenziare per diminuire la dipendenza dalle oscillazioni internazionali.
"Non è soltanto una necessità ecologica, ma anche una necessità di autosufficienza", ha spiegato il presidente di Arera durante l'intervento. Il mix tra le diverse fonti dovrebbe permettere di attenuare gli effetti di eventuali nuove crisi geopolitiche.
La transizione, ha aggiunto Dell'Acqua, non esclude il ricorso al gas. Le relative infrastrutture dovranno continuare a essere mantenute efficienti perché, pur avendo un limite nel percorso energetico di lungo periodo, il gas sarà ancora necessario nei prossimi vent'anni.
Scorte di gas sopra il 90%
L'Autorità ha attivato un'unità di vigilanza dedicata all'energia per seguire la situazione e contenere, per quanto possibile, gli effetti sui consumatori. L'obiettivo indicato è evitare aumenti degli oneri di sistema a carico degli utenti.
Dell'Acqua ha inoltre riferito che le attività per riempire gli stoccaggi di gas naturale sono partite ad aprile. Le riserve italiane hanno superato il 90%, una dotazione considerata sufficiente a coprire il fabbisogno invernale.
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Il presidente ha però segnalato l'incertezza legata ai prezzi. La disponibilità del gas riduce il rischio di carenze, ma non elimina la volatilità delle quotazioni nei prossimi mesi.
Il passaggio al mercato libero
Sul fronte delle bollette, Arera invita le famiglie a verificare con maggiore attenzione le proprie abitudini di consumo, cambiate molto negli ultimi anni. Dal 1° aprile è previsto il passaggio al mercato libero.
Per aiutare gli utenti nella scelta, l'Autorità ha messo a disposizione il portale dei consumi. Attraverso il servizio è possibile consultare i dati personali, esaminare le statistiche e valutare quale offerta possa risultare più adatta alle proprie esigenze.
Dell'Acqua ha chiesto anche un maggiore impegno nell'informazione pubblica, così da accompagnare i consumatori nella fase di transizione e consentire loro di confrontare le proposte con una conoscenza più precisa dei propri consumi.
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