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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Arera cambia il dialogo: entro novembre il primo tavolo

L’Autorità amplia il confronto con consumatori, aziende, ambientalisti e territori attraverso un organismo stabile che opererà su tutti i comparti regolati.

Entro il 30 novembre 2026 Arera dovrebbe convocare per la prima volta il nuovo Osservatorio permanente della regolazione. Il tavolo non sostituirà gli strumenti già disponibili: audizioni periodiche e consultazioni pubbliche continueranno a essere utilizzate nei procedimenti dell’Autorità.

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Un confronto più ampio prende forma

L’organismo nasce per rendere continuativo il rapporto con i soggetti interessati dalle decisioni dell’Autorità. Consumatori, imprese, associazioni ambientaliste ed enti territoriali potranno così partecipare in modo più strutturato alla discussione sui comparti sottoposti alla regolazione di Arera.

Il progetto rientra tra gli indirizzi del quadro strategico 2026-2029, presentato in consultazione nel luglio scorso. L’obiettivo è aumentare il coinvolgimento degli interlocutori esterni nelle attività preparatorie e nei percorsi che portano alle decisioni regolatorie.


Chi siederà al tavolo

La presidenza dell’Osservatorio spetterà al presidente di Arera, oppure a una persona da lui delegata. Alle riunioni saranno chiamati i rappresentanti delle associazioni degli utenti e dei consumatori, delle realtà ambientaliste e del mondo imprenditoriale.

Nel gruppo troveranno spazio anche Anci, Anea, Anbi e i consorzi di filiera. La composizione potrà essere ampliata in funzione dei temi trattati, con l’eventuale partecipazione di fondazioni, atenei, istituti di ricerca e altri soggetti coinvolti nelle singole questioni.

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Sedute generali e gruppi tematici

Il lavoro sarà organizzato su due livelli. Da una parte ci saranno incontri plenari, destinati al confronto complessivo; dall’altra verranno attivati focus group dedicati agli argomenti specifici dei diversi settori regolati.

La struttura dovrebbe consentire di affiancare al dibattito generale approfondimenti mirati, calibrati sulle materie affrontate di volta in volta. L’Osservatorio avrà quindi una funzione consultiva e opererà accanto ai canali di partecipazione già previsti da Arera.

L’istituzione è stata formalizzata con la delibera 368/2026/A. Con questo atto l’Autorità ha dato concretezza alla scelta di consolidare il dialogo con i portatori di interesse, estendendolo all’insieme delle proprie aree di competenza.

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