Guida autonoma, il rischio Italia: la norma può fermare tutto
Luca Foresti di Niulinx critica il nuovo impianto normativo: senza correzioni, anche le sperimentazioni più avanzate rischiano di restare bloccate.
La speranza di Luca Foresti è che il Parlamento intervenga sul testo prima dell’approvazione definitiva. «L’auspicio è che nel dibattito parlamentare il testo possa essere modificato», ha spiegato il Ceo di Niulinx, avvertendo che correggere in seguito un Codice già entrato in vigore sarebbe molto più difficile.
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Le prove rischiano di fermarsi subito
Il problema, secondo Foresti, non riguarda soltanto i servizi destinati al pubblico. Le disposizioni oggi in discussione metterebbero in difficoltà anche le sperimentazioni più evolute, impedendo in Italia lo sviluppo di attività già presenti in altri Paesi.
Niulinx, spin-off del Politecnico di Milano specializzato nei veicoli a guida autonoma, considera quindi decisiva la fase attuale. Se il provvedimento restasse invariato, sostiene l’azienda, il settore potrebbe incontrare ostacoli ancora prima di arrivare alla piena operatività commerciale.
Un’apertura che resta incompleta
Lo schema del nuovo Codice della Strada introduce per la prima volta un riconoscimento esplicito dei veicoli a guida automatizzata. Il testo contempla anche la possibilità di controllare questi mezzi a distanza, ma mantiene l’obbligo di una persona presente all’interno del veicolo.
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È proprio questo vincolo a rendere, secondo Foresti, impraticabile un servizio di trasporto senza conducente. «La buona notizia è l’apertura alla possibilità che vi sia un software dedicato alla guida autonoma, ma è la modalità operativa che non funziona», ha dichiarato, spiegando che la presenza a bordo impedirebbe di fatto la circolazione completamente autonoma anche dopo l’omologazione.
Il modello osservato a San Francisco con Waymo mostra invece una condizione diversa: la vettura deve poter svolgere il tragitto senza passeggeri incaricati di guidarla o sorvegliarla dall’abitacolo. È questo elemento, secondo Niulinx, a distinguere i futuri servizi automatizzati dalle formule già disponibili come taxi, Uber e altri operatori simili.
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