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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Alpe Adria, imprese in pressing: meno vincoli e più infrastrutture

A Bolzano le Camere di commercio di quattro Paesi chiedono norme sostenibili per le piccole aziende, fondi europei meglio coordinati e collegamenti più moderni.

Le piccole imprese chiedono un quadro europeo più semplice e adeguato alle loro dimensioni. È questa una delle indicazioni emerse a Bolzano durante la 15ª Conferenza dei presidenti della rete camerale Nuova Alpe Adria, realtà che riunisce dieci Camere di commercio e dell’economia di Austria, Italia, Slovenia e Croazia, in rappresentanza di circa 850.000 aziende.

Al centro del confronto sono finite anche la programmazione dei finanziamenti dell’Unione europea e la necessità di rafforzare trasporti, mobilità e collegamenti digitali. L’obiettivo condiviso è presentare alle istituzioni europee posizioni comuni sui temi più rilevanti per l’economia dell’area.

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La burocrazia pesa sulle piccole aziende

Tra le priorità indicate c’è una revisione degli adempimenti richiesti alle realtà di minori dimensioni. Particolare attenzione è stata riservata alle norme sulla progettazione ecocompatibile e al passaporto digitale di prodotto, che dovranno poter essere applicati senza carichi sproporzionati per artigiani e piccole attività.

Jürgen Mandl, presidente della Camera dell’economia della Carinzia e della rete Nuova Alpe Adria, ha sintetizzato così la richiesta: «Le regole devono essere proporzionate alla realtà delle nostre imprese». A suo giudizio, una sarta che realizza pezzi unici non può essere sottoposta agli stessi obblighi di un gruppo internazionale impegnato nella produzione su vasta scala. Per definire una posizione condivisa, la Camera carinziana ha aperto un confronto con organismi camerali di Austria, Germania, Slovenia e Croazia.

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Dalla rete digitale ai fondi europei

Il capitolo infrastrutturale ha riguardato sia i collegamenti tradizionali sia quelli telematici. Strade e ferrovie restano essenziali per unire i territori, ma la competitività dell’area dipende sempre più anche dalla disponibilità di reti dati veloci e affidabili.

Con l’attivazione di AlpSiX, Klagenfurt e Villach dispongono ora di un proprio nodo internet. Il progetto dovrebbe essere integrato progressivamente nelle reti transfrontaliere e può contribuire a rafforzare il ruolo della Carinzia come punto digitale di riferimento nell’area Alpe Adria.

La rete camerale ha infine sollecitato un lavoro anticipato sulla prossima programmazione dei fondi europei. La richiesta è arrivare preparati con progetti concreti e con un coordinamento più efficace delle risorse, così da sostenere lo sviluppo comune dei territori coinvolti.

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