Carburante, i taxi si mobilitano: cambia il luogo del presidio
La protesta nazionale si terrà il 26 ottobre a Piazzale di Porta Pia, davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Il caro carburante porta i tassisti in piazza e modifica anche il punto scelto per la protesta. L’appuntamento è fissato per lunedì 26 ottobre 2026, dalle 10 alle 13, a Piazzale di Porta Pia, davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
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Più partecipanti, sede trasferita
La manifestazione è organizzata da Uri, itTaxi e Unicoop. In origine il presidio avrebbe dovuto svolgersi in Via XX Settembre, davanti al ministero dell’Economia e delle Finanze, ma la sede è stata cambiata dopo un accordo con la Questura.
Alla base della decisione ci sono le numerose adesioni attese e l’arrivo di rappresentanze della categoria da diverse zone d’Italia. Le organizzazioni hanno comunicato che lo spostamento serve a gestire meglio la partecipazione prevista, mantenendo il raduno nell’area istituzionale interessata dalle richieste.
Redditi sotto pressione e richieste
Il tema centrale della mobilitazione è l’aumento dei costi legati al carburante, che secondo i promotori sta riducendo i guadagni dei tassisti e rendendo più costosa la gestione quotidiana dell’attività. Le associazioni chiedono quindi alle istituzioni interventi concreti a sostegno della sostenibilità economica del servizio.
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Durante il presidio, una delegazione ristretta consegnerà al ministero un documento con le rivendicazioni della categoria. L’iniziativa è stata programmata come protesta pacifica, statica e riservata ai pedoni: saranno presenti tassisti non impegnati nel servizio, perché in riposo o in ferie, così da garantire la continuità del trasporto pubblico.
Nell’area di Piazzale di Porta Pia non sono invece previste automobili taxi. La scelta consente di separare la partecipazione alla manifestazione dall’attività lavorativa ordinaria, senza interrompere il servizio per gli utenti.
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