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Economia 1 min di lettura31 ott

Alle imprese escluse 197,7 milioni per Transizione 5.0

Il decreto di Adolfo Urso copre investimenti in rinnovabili e certificazioni sostenuti nel biennio 2024-2025.

Adolfo Urso ha firmato il decreto che assegna 197,7 milioni di euro alle imprese rimaste fuori da Transizione 5.0 per l'esaurimento dei fondi disponibili. Il provvedimento riguarda le spese sostenute nel biennio 2024-2025.

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Le risorse distribuite nel triennio

La somma sarà suddivisa su tre esercizi: 57,7 milioni di euro sono previsti per il 2026, 80 milioni per il 2027 e altri 60 milioni nel 2028. L'erogazione avverrà in più tranche annuali, sulla base degli stanziamenti disponibili in ciascun periodo.

L'importo riconosciuto a ogni azienda sarà calcolato in rapporto ai costi ammissibili, senza superare il beneficio che sarebbe spettato per le stesse spese nell'ambito del piano Transizione 5.0. Se le richieste eccederanno la dotazione, gli importi saranno ridotti proporzionalmente.


Gli investimenti coperti dal decreto

Il sostegno a fondo perduto è destinato agli impianti per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili e utilizzarla direttamente nelle imprese. Sono compresi anche gli apparati di accumulo e le certificazioni richieste dalla misura.

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Il contributo non sarà conteggiato nel reddito imponibile delle aziende né nella base imponibile Irap. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha precisato che l'intervento è rivolto alle realtà escluse dal precedente programma perché le risorse allora disponibili erano terminate.


L'elenco delle aziende beneficiarie

Le imprese ammesse saranno individuate dal ministero attraverso un elenco costruito sui dati inviati dal Gse. La pubblicazione seguirà le informazioni raccolte dall'ente gestore.

Per ottenere il pagamento, le aziende dovranno presentare una specifica richiesta. Modalità e scadenze saranno stabilite da un successivo provvedimento della direzione competente.

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