Superbonus, compensazioni da 20,5 miliardi in dieci anni
La misura riguarda i crediti legati alle spese del 2023, con una quota ridotta disponibile nel 2027
Le compensazioni fiscali legate al Superbonus subiranno un rinvio e saranno distribuite su un periodo più lungo. Per i crediti maturati sulle spese sostenute nel 2023, le quote utilizzabili nel 2027 verranno infatti ripartite in dieci rate annuali di pari importo.
La modifica è contenuta nella legge di bilancio e riguarda i crediti ottenuti attraverso la cessione o lo sconto in fattura. Restano fuori dalla nuova disciplina le posizioni per le quali il contribuente aveva già scelto in precedenza di distribuire il beneficio su dieci anni.
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Le somme rinviate
Secondo le stime riportate nella relazione tecnica, l’ammontare complessivo delle compensazioni interessate arriva a 20.537 milioni di euro, pari a circa 20,5 miliardi. La quota originariamente attesa per il 2027 sarà quindi ridotta a poco più di 2 miliardi.
Il valore residuo, pari a circa 18,4 miliardi, verrà invece distribuito negli anni successivi. La ripartizione è prevista dal 2028 al 2036, con l’obiettivo di spalmare nel tempo l’utilizzo dei crediti fiscali.
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Gli effetti sui conti pubblici
La relazione tecnica precisa che l’intervento non modifica l’indebitamento netto. Gli effetti sul saldo, si legge nel documento, erano già stati contabilizzati nel 2023, quando sono state sostenute le spese che hanno generato i crediti d’imposta.
Il provvedimento incide dunque sulla tempistica delle compensazioni disponibili, ma non cambia la registrazione degli effetti finanziari già attribuiti all’anno in cui sono stati sostenuti i costi. La nuova scansione riguarda esclusivamente le quote non ancora utilizzate secondo le modalità previste dalla legge di bilancio.
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