5.000Lettori online ora
Economia 2 min di lettura1 ora fa

Affitti brevi, 571.982 annunci: Federalberghi mette in dubbio la «condivisione

Il monitoraggio di agosto 2026 registra un aumento del 7,2% e concentra l’offerta soprattutto nelle grandi città e nelle mete turistiche.

Il mercato degli affitti brevi continua ad ampliarsi e, secondo Federalberghi, i numeri mettono in discussione l’idea di una semplice condivisione della casa. Ad agosto 2026 gli annunci presenti su Airbnb per alloggi situati in Italia erano 571.982: 38.587 in più rispetto allo stesso mese del 2025, pari a una crescita del 7,2%.


La crescita non riguarda solo i privati

L’analisi è stata realizzata dal centro studi di Federalberghi insieme a Incipit consulting e Inside Airbnb, due realtà indipendenti che seguono l’evoluzione dell’offerta sulla piattaforma. Per la federazione degli albergatori, una parte consistente degli annunci corrisponde ormai ad attività strutturate e non a un’occasionale integrazione del reddito.

Il 67,5% degli alloggi risulta infatti pubblicato da soggetti che amministrano più proprietà. Il monitoraggio segnala anche casi estremi di gestori con oltre 15.000 alloggi. «Sono attività economiche a tutti gli effetti», sostiene Federalberghi, contestando la rappresentazione degli affitti brevi come semplice ospitalità tra privati.


Interi appartamenti e alta disponibilità

Un altro elemento evidenziato dalla ricerca riguarda il tipo di sistemazione offerta. Nell’81,8% dei casi si tratta di appartamenti interi, nei quali il proprietario non vive durante il soggiorno degli ospiti. La formula della condivisione dell’esperienza con il titolare, quindi, secondo gli albergatori, descriverebbe soltanto una parte minoritaria del fenomeno.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Anche la durata della disponibilità ridimensionerebbe il carattere sporadico dell’attività. Il 57,6% degli annunci riguarda abitazioni prenotabili per più di sei mesi all’anno. Federalberghi contesta inoltre l’idea che queste soluzioni compaiano soprattutto nei territori dove mancano strutture ricettive: la presenza maggiore si registra invece nei grandi centri e nelle principali destinazioni turistiche.


Roma guida le città italiane

La graduatoria urbana vede in testa Roma, con 37.387 annunci, seguita da Milano a quota 26.610. Firenze ne conta 13.902, Napoli 11.497 e Venezia 9.042. Sono dunque i poli più visitati a raccogliere una parte rilevante dell’offerta censita.

A livello regionale, il primato spetta alla Toscana con 72.771 annunci. Seguono Lombardia, con 66.619, Sicilia, con 57.335, e Lazio, con 51.871. La maggiore concentrazione in rapporto alla superficie si trova però in Liguria, dove si contano 5,34 annunci per chilometro quadrato; il balzo annuo più ampio appartiene al Friuli-Venezia Giulia, cresciuto del 21,5% rispetto ad agosto 2025.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere