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Economia 1 min di lettura22 set

Accordo interconfederale, Pirulli frena gli entusiasmi: resta il nodo salari

Dopo il nuovo round tra imprese e sindacati, la Cisl parla di passaggi ancora delicati ma rivendica la volontà di arrivare a un testo condiviso entro il 28 settembre.

Nella trattativa per il nuovo accordo interconfederale, il punto che pesa di più è ancora la questione salariale. Mattia Pirulli, segretario confederale della Cisl, ha spiegato al termine del confronto con le associazioni d’impresa e con Cgil, Cisl e Uil che il percorso è complesso, ma non bloccato.


Il dossier più delicato resta quello retributivo

Secondo Pirulli, quando si entra nel merito dei singoli temi emergono inevitabilmente le difficoltà. Per questo, ha aggiunto, conta soprattutto la disponibilità a cercare una sintesi capace di tenere insieme la proposta delle imprese e la piattaforma unitaria presentata dai sindacati.


Il confronto riparte il 28 settembre

Il tavolo tornerà a riunirsi il 28 settembre, in una fase che il dirigente sindacale considera decisiva per arrivare a un testo comune. Il lavoro, ha fatto intendere, dovrà mettere in fila tutti i punti aperti senza lasciare indietro nessuno dei capitoli già sollevati.

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Pirulli ha insistito sul fatto che la trattativa va avanti proprio per trovare una convergenza finale. «Dobbiamo raccogliere questa sfida e arrivare al risultato finale», ha detto, definendo le difficoltà come parte naturale del percorso verso una sintesi condivisa.

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