91% in più di valore: la rete torinese punta sui giovani
Trentuno imprese e 1,3 miliardi di ricavi per il gruppo nato 15 anni fa, che rinnova il proprio nome e investe su competenze, inclusione e sostenibilità.
Il dato più significativo riguarda il valore aggiunto, cresciuto del 91% in dieci anni contro il 50% del campione industriale preso a riferimento. Anche i ricavi delle imprese torinesi hanno segnato un progresso superiore alla media, mentre gli investimenti hanno premiato soprattutto gli asset immateriali.
La rete, nata 15 anni fa dall’iniziativa di imprenditori come Paolo Pininfarina e Licia Mattioli, cambia intanto identità: da Exclusive diventa Excellence Brands Torino. Il nuovo corso mette al centro il ricambio generazionale, l’inclusione e la sostenibilità.
Una crescita oltre la media industriale
Secondo l’analisi del Centro Studi dell’Unione industriali di Torino, il confronto decennale con le aziende considerate nel Rapporto Industria restituisce un vantaggio netto per le società della rete. Il fatturato è aumentato dell’89%, mentre il campione si è fermato al 56%.
La distanza emerge anche sul fronte del valore prodotto, passato da una crescita media del 50% a una del 91% per le imprese aderenti. Nella voce investimenti, a fare la differenza sono state in particolare le immobilizzazioni immateriali, legate a conoscenze, innovazione e capacità organizzative.
Il nuovo nome guarda al futuro
Oggi Excellence Brands Torino riunisce 31 aziende attive in otto comparti. Nel complesso, il gruppo occupa quasi 4.500 persone, raggiunge 1,3 miliardi di euro di ricavi e realizza all’estero il 43% delle proprie vendite in media.
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Il presidente Giulio Trombetta, che guida anche Costadoro come presidente e amministratore delegato, ha collegato la nuova fase alla responsabilità verso il territorio: «Vogliamo promuovere un modello di eccellenza che nasce dalle competenze e dalla storia delle nostre aziende, ma che si gioca sulla capacità di generare valore per il territorio e di essere responsabili verso le nuove generazioni».
Formazione per le nuove generazioni
La strategia trova una traduzione concreta nella seconda edizione del master universitario dedicato a innovazione e gestione delle piccole e medie imprese. Il percorso è realizzato insieme al Dipartimento di management dell’Università di Torino e alla SAA.
Il programma prevede anche l’intervento dei dirigenti delle aziende aderenti durante le lezioni e un periodo di tirocinio di tre mesi in una delle imprese della rete. L’obiettivo è avvicinare la formazione alle esigenze operative delle aziende e creare un collegamento più diretto con i giovani.
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