Meteo su Roma.

Cultura 3 min di lettura1 ora fa

Zvyagintsev racconta la mobilitazione russa nel film Minotaur

Nel film un dirigente deve scegliere quattordici dipendenti da mandare al fronte, mentre la famiglia si disgrega

Andrey Zvyagintsev porta sullo schermo una Russia segnata dall’invasione dell’Ucraina con Minotaur - Nel labirinto del potere. Al centro della storia c’è Gleb, amministratore delegato costretto a indicare quattordici lavoratori da inviare al fronte.

Offerta del giorno2 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 59 giorni
*********


Un dirigente davanti alla scelta

La vicenda è ambientata nel 2022, quando numerosi dipendenti dell’azienda cercano di sottrarsi alla mobilitazione. Gleb inizialmente li aiuta a lasciare il Paese, ma la richiesta dello Stato lo obbliga poi a decidere chi sacrificare. La sua posizione economica e sociale diventa così il riflesso di un sistema fondato sul dominio dei più forti.

Nella vita privata, l’uomo deve affrontare anche il tradimento della moglie Galina. Il film riprende l’impianto di Stéphane, una moglie infedele di Claude Chabrol, ma abbandona la dimensione del giallo per concentrarsi sui rapporti di potere, sull’obbedienza e sui meccanismi della società russa.

Gleb insegna al figlio Seriosha, vittima delle prepotenze a scuola, a non attaccare per primo e a fronteggiare gli avversari con astuzia. Lo stesso principio guida le sue mosse quando deve confrontarsi con le autorità e con la crisi familiare.


Il regista e la guerra

Zvyagintsev ha sviluppato il progetto mentre si riprendeva dai gravi effetti del Covid, che aveva compromesso il 90% dei suoi polmoni. Durante il ricovero, prima in Germania e poi in Francia, ha seguito le immagini dell’invasione: i mezzi militari, le reclute, le fughe e il controllo dell’informazione hanno orientato il film verso una lettura antimilitarista.

La storia conserva alcuni motivi ricorrenti della sua filmografia: l’acqua, le fotografie, un fatto di sangue e la famiglia come rappresentazione dei conflitti sociali. Il regista era già tornato sul rapporto tra genitori e figli ne Il ritorno, Leone d’oro a Venezia nel 2003, e aveva raccontato la frattura familiare in Loveless, del 2017.

In Leviathan, del 2014, un ragazzo assiste invece alla distruzione materiale e morale provocata da un esproprio ingiusto. Anche in Minotaur lo sguardo più umano appartiene all’adolescente, contrapposto agli adulti e a un clero ortodosso incapace di mostrare misericordia.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


L’isola vista dal giardino

Il film si apre con Seriosha, interpretato da Boris Kudrin, mentre osserva con un binocolo un’isola settentrionale coperta di abeti. Il ragazzo si trova nel giardino della casa di famiglia, nella città immaginaria di Krasnoborsk, ma quell’immagine richiama l’isola selvaggia de Il ritorno e il viaggio compiuto dai suoi giovani protagonisti.

Dmitriy Mazurov e Iris Lebedeva interpretano Gleb e Galina con una recitazione trattenuta, affidata soprattutto ai volti e ai gesti. La macchina da presa attraversa cucine, scale e abitazioni dei quartieri popolari, mostrando un’architettura di impronta sovietica; le riprese sono state realizzate in Lettonia per motivi legati alla censura.

I dialoghi, scritti da Zvyagintsev insieme a Simon Lyashenko, lasciano spazio ai dubbi e ai cambiamenti interiori dei personaggi. La colonna sonora è quasi assente, con poche note e una musica ascoltata in un bar di Anohni and the Johnsons.


Il significato del labirinto

Il titolo richiama il Minotauro della mitologia greca, creatura che viveva nel labirinto di Cnosso e si nutriva di vite umane. In precedenza Zvyagintsev aveva scelto per un suo film il nome Leviathan, il mostro marino della tradizione biblica che l’uomo non riesce a sconfiggere.

In Minotaur non è chiaro se Gleb e Galina troveranno una via d’uscita dalla loro prigione familiare e politica. Seriosha, invece, continua a guardare verso l’isola: il suo smarrimento adolescenziale conserva una capacità di compassione che gli adulti sembrano avere perduto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere