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Cultura 2 min di lettura22 ore fa

I Dodici arriva in libreria il 4 novembre

Il volume intreccia testi evangelici e invenzione narrativa, con una prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi

Il 4 novembre arriva in libreria “I Dodici”, il romanzo di Marcello Giannotti e Tiziana Lupi dedicato agli apostoli prima della loro missione.

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Uomini prima delle icone

Il libro presenta i discepoli come giovani alle prese con dubbi, desideri e timori, non come figure già consacrate dalla storia. L’obiettivo dei due autori è raccontare persone comuni davanti a una decisione destinata a trasformarne l’esistenza.

La narrazione prova così ad avvicinare il mondo evangelico anche a chi conosce poco i testi sacri, con particolare attenzione ai lettori più giovani. Le inquietudini dei protagonisti diventano il punto d’accesso a una vicenda conosciuta, riletta attraverso una sensibilità contemporanea.


Giannotti e Lupi

Marcello Giannotti, giornalista e professionista della comunicazione, ha diretto la Comunicazione Rai e quella di Cinecittà. Nel corso della sua attività ha scritto diversi libri sulla musica, sui giovani e sulla storia del Festival di Sanremo.

Tiziana Lupi, giornalista e autrice televisiva, ha lavorato per Rai e Mediaset. Ha collaborato alla serie “Don Matteo” e realizzato libri e documentari su papa Francesco, arte e divulgazione religiosa.


Il romanzo e i suoi protagonisti

Pubblicato da Edizioni Minerva, “I Dodici. I ragazzi che divennero gli apostoli di Gesù” conta 230 pagine e nasce da una domanda: chi erano quei giovani prima di incontrare Gesù? Il racconto segue le loro aspirazioni e le loro paure, fino alla scelta di lasciare le sicurezze quotidiane per accompagnare il Nazareno.

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Tra i personaggi compaiono pescatori, un esattore delle tasse e un uomo vicino agli ambienti rivoluzionari. Provengono da realtà differenti della Galilea e condividono vite segnate dal lavoro, dall’incertezza e dall’assenza di garanzie per il futuro.

A osservare il loro percorso è un ragazzo che li incontra, ne segue gli spostamenti e partecipa alle loro emozioni. La sua identità viene svelata soltanto dopo la morte di Gesù. Attraverso il suo punto di vista emergono, tra gli altri, Pietro con il suo carattere impulsivo e Andrea, animato da curiosità e determinazione.


Fonti evangeliche e invenzione

Giannotti e Lupi affiancano ai riferimenti dei Vangeli scene immaginate, conversazioni e pensieri legati alla vita di ogni giorno. In questo modo costruiscono una rappresentazione più vicina dei futuri apostoli, senza attribuire loro qualità straordinarie o una preparazione religiosa già compiuta.

Il gruppo si forma intorno alla fiducia verso un uomo che non offre denaro né potere, ma chiede di seguirlo. Il volume mantiene invece senza modifiche le parole attribuite a Gesù, utilizzando soltanto quelle riportate nei Vangeli.

Nella prefazione, il cardinale Matteo Maria Zuppi definisce l’opera “prezioso, delicato, umano, intenso”. Secondo Zuppi, il romanzo immagina emozioni e reazioni delle persone incontrate da Gesù, preservando però il contenuto del suo messaggio.

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