Polanski, in libreria il doppio racconto sulla guerra
Adelphi pubblica il memoir del regista con due lettere del padre sopravvissuto ai campi nazisti
Roman Polanski pubblicherà il 3 novembre il libro che intreccia i suoi ricordi di guerra con le lettere del padre Ryszard. L’edizione italiana sarà proposta da Adelphi.
GioiaPura
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Due voci sulla persecuzione
Il volume mette a confronto due testimonianze molto diverse. Roman affida alla memoria dell’infanzia e al racconto personale gli anni trascorsi durante l’occupazione nazista; Ryszard ricostruisce la deportazione con una prosa asciutta, segnata da un’ironia amara.
Il padre racconta la prigionia senza indulgere nel dolore personale. Questa distanza rende ancora più dura la narrazione e trasforma una vicenda familiare in una testimonianza sulla distruzione della comunità ebraica polacca.
Il silenzio tra padre e figlio
Per molto tempo Roman e Ryszard evitarono di affrontare apertamente ciò che avevano vissuto. «Non avevamo nessuna voglia di parlarne. C’erano cose ben più interessanti e importanti: la vita e il futuro», ricorda il regista.
Ryszard aveva affidato la propria esperienza a due lettere indirizzate al figlio, ma il loro significato fu compreso pienamente solo anni dopo. Il tema della persecuzione tornò anche nella carriera di Polanski con Il pianista, film dedicato alla tragedia degli ebrei polacchi.
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La fuga dal ghetto
A nove anni Roman assistette alla deportazione del padre, che gli ordinò di mettersi in salvo. Rimasto nel ghetto di Cracovia, riuscì a sottrarsi alla cattura grazie all’aiuto di un giovane polacco, del quale non è mai riuscito a conoscere il destino. «Se c’è qualcuno che mi ha realmente salvato la vita, è senz’altro quel ragazzo», afferma nel libro.
Dopo la fuga, la sua sopravvivenza passò attraverso continui trasferimenti tra abitazioni, centri abitati e campagne. Ryszard visse invece la deportazione nei campi di Płaszów e Mauthausen, dai quali uscì vivo; morì nel 1984.
L’edizione italiana
A 92 anni Polanski ha riunito i propri ricordi con le due lettere paterne in Non correte! Andate piano!. Il libro conta 192 pagine, costa 19 euro ed è stato tradotto da Lorenza Di Lella.
L’opera è uscita in Francia nel 2025 e arriverà in Italia nella collana «La collana dei casi» di Adelphi. Il testo del regista conserva il punto di vista di un bambino costretto a nascondersi e fuggire, mentre gli scritti del padre restituiscono l’esperienza della deportazione con tono netto e controllato.
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