Mudec, Matisse e le influenze delle culture extraeuropee
La retrospettiva milanese ricostruisce il rapporto dell’artista francese con sculture, icone, tessuti e oggetti rituali.
La mostra allestita al Mudec di Milano rilegge l’opera di Henri Matisse attraverso il rapporto con culture e arti extraeuropee. La retrospettiva esamina quanto questi riferimenti abbiano inciso sulla sua ricerca.
GioiaPura
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L’Oriente nella ricerca di Matisse
Nel 1947 Matisse riconobbe il valore decisivo di quelle esperienze con una frase rimasta significativa: «La rivelazione mi è venuta dall’Oriente». L’artista individuava nelle forme artistiche di altre civiltà una delle origini del proprio percorso creativo.
Il suo interesse per questi mondi precedette l’ingresso del termine “multiculturale” nel dibattito sull’arte contemporanea. La mostra milanese presenta quindi Matisse come un autore attento a riferimenti lontani dalla tradizione europea.
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Sculture, icone e tessuti
Tra gli elementi considerati dalla retrospettiva figurano sculture associate al culto degli antenati, icone destinate alla devozione e tessuti legati a pratiche culturali differenti.
L’esposizione prende in esame anche oggetti utilizzati durante rituali e consuetudini. Attraverso questi materiali, il Mudec ricostruisce le matrici non europee che contribuirono alla formazione dell’immaginario di Matisse.
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