Fashion Frames arriva a Tbilisi tra moda italiana e cinema
Il Moma ospiterà l’esposizione dal 7 novembre, con abiti celebri, bozzetti d’archivio e una sezione dedicata al riuso.
La mostra Fashion Frames sarà inaugurata il 7 novembre al Moma di Tbilisi, in Georgia, con un percorso dedicato al rapporto tra alta moda italiana e cinema. L’esposizione è ideata e curata da Stefano Dominella e organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Tbilisi.
Il programma prevede anche una masterclass di Dominella il 6 novembre al Design Institut di Tbilisi, rivolta a studenti, universitari e studiosi di moda, design e trasformazioni sociali. Durante l’inaugurazione, Paolo Vivaldi eseguirà con pianoforte, violino e violoncello musiche associate ai film presenti nel percorso.
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L’inaugurazione e la masterclass
Il concerto proporrà, tra gli altri brani, La dolce vita di Nino Rota, Malena di Ennio Morricone e Pane, amore e fantasia di Alessandro Cicognini. Le musiche accompagneranno la presentazione delle opere e degli abiti esposti nelle sale del museo georgiano.
Il giorno precedente, Dominella parlerà del valore del sistema moda italiano in un incontro al Design Institut. L’appuntamento rientra nelle iniziative legate alla promozione internazionale del settore e vedrà la partecipazione di studenti e ricercatori interessati all’evoluzione del costume.
«La nuova edizione non rappresenta soltanto un omaggio alla moda italiana, ma offre anche l’occasione di valorizzare la nostra cultura e il nostro patrimonio», ha dichiarato Dominella. Il curatore ha aggiunto che la presenza in Georgia permetterà di mostrare da vicino il lavoro artigianale e le creazioni dei principali stilisti italiani.
Tre percorsi tra abiti e cinema
Una parte dell’esposizione ricostruisce il dialogo tra costumisti, stilisti e attrici. Gli abiti vengono presentati come elementi capaci di definire personaggi e atmosfere cinematografiche, fino a diventare simboli riconoscibili anche al di fuori dello schermo.
Tra le realtà e gli autori presenti figurano Annamode Costumes, Modateca Deanna, Valentino, Fernanda Gattinoni, Guillermo Mariotto e Laura Biagiotti. La selezione comprende capi e materiali legati alla storia della sartoria e della costumistica italiana.
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Un secondo segmento raccoglie creazioni di marchi che hanno contribuito a diffondere lo stile italiano nel mondo. Sono rappresentati, tra gli altri, Gianni Versace, Moschino, Missoni, Gucci e Giorgio Armani, attraverso opere che mettono in evidenza ricerca formale, lavorazione manuale e innovazione.
La terza sezione affronta invece il tema della sostenibilità. I pezzi esposti sono realizzati con tecniche di recupero e riciclo, utilizzando materiali di scarto per richiamare l’attenzione sulla tutela dell’ambiente.
Bozzetti e storia del made in Italy
Accanto agli abiti sarà visibile una raccolta di bozzetti originali datati dagli anni Cinquanta a oggi. I disegni provengono dall’archivio personale di Dominella e documentano l’evoluzione delle idee che hanno accompagnato la moda italiana nel corso dei decenni.
L’Ambasciata d’Italia ha spiegato che la scelta di Tbilisi nasce dall’interesse del pubblico georgiano per la cultura e la creatività italiane. L’ambasciatore Massimiliano D’Antuono ha osservato che l’allestimento presenta capi creati per protagonisti del cinema e dello spettacolo, diventati in seguito riferimenti dello stile internazionale.
La mostra è accompagnata dalla partecipazione di Mirko Tondi, inviato speciale del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale per la promozione del sistema moda italiano nel mondo. Fashion Frames arriva così per la prima volta in Georgia con un percorso che riunisce cinema, sartoria, archivi e pratiche di riuso.
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