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Cultura 2 min di lettura26 set

Tumori e benessere psicologico: la nuova sfida di Vanvitelli e Balti

L’università Vanvitelli e la Fondazione Mind Your Cancer avviano un percorso comune per rendere più chiara e accessibile la comunicazione rivolta a pazienti e familiari.

Una collaborazione tra ricerca accademica, progettazione e sostegno psicologico prende forma all’università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. L’ateneo e la Fondazione Mind Your Cancer, presieduta da Bianca Balti, hanno firmato un protocollo d’intesa per sviluppare strumenti dedicati alle persone che affrontano una malattia oncologica.

Il primo risultato concreto sarà la costruzione dell’identità visiva della Fondazione e di un sistema coordinato di materiali informativi e comunicativi. Il progetto punta a facilitare l’accesso alle risorse disponibili per pazienti, familiari, caregiver e operatori sanitari, affiancando alla dimensione clinica anche quella emotiva e relazionale.


Una comunicazione pensata per i pazienti

Il lavoro sarà seguito dall’Unità di ricerca “Knowledge Visualization Lab: il design della comunicazione medicale e scientifica”, inserita nel gruppo Side - Design sostenibile per il Made in Italy del Dipartimento di Architettura e Disegno industriale. L’obiettivo è trasformare conoscenze scientifiche e competenze progettuali in contenuti più comprensibili e utilizzabili.

La docente Daniela Piscitelli, referente dell’intesa, ha spiegato che il design potrà intervenire non solo sull’immagine della Fondazione, ma anche sulla realizzazione di strumenti analogici e digitali per attività informative, formative, seminariali e di sensibilizzazione. Tra gli ambiti previsti rientrano inoltre dispositivi destinati a chi vive il percorso oncologico e a chi lo accompagna, con contenuti sottoposti alla verifica del comitato scientifico della Fondazione e degli organismi accademici coinvolti.


Balti: «Prendersi cura della persona»

Per Bianca Balti, Mind Your Cancer è nata con l’intento di occuparsi della persona nella sua interezza. La presidente ha indicato tra le aree di intervento il supporto psicologico, la nutrizione, il movimento, la costruzione di una comunità e la diffusione di informazioni, sottolineando quanto possa essere difficile individuare le risorse disponibili durante la malattia.

«La comunicazione visiva non è solo il modo in cui raccontiamo ciò che facciamo, ma anche lo strumento attraverso cui realizziamo la nostra missione», ha dichiarato Balti durante la firma dell’accordo. L’imprenditrice ha inoltre ringraziato il rettore Gianfranco Nicoletti e Daniela Piscitelli, ricordando il valore istituzionale e formativo della collaborazione con l’università.

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Ricerca, incontri e divulgazione

Il rettore Nicoletti ha definito l’intesa un punto di partenza per iniziative dal valore scientifico, culturale e sociale. Il protocollo, ha chiarito, nasce per unire competenze differenti e promuovere una maggiore attenzione alla qualità della vita e alle conseguenze psicologiche della patologia oncologica.

Il programma comprende anche attività di ricerca condivise, scambi di materiali e informazioni, pubblicazioni, conferenze, seminari e convegni. Le iniziative saranno rivolte sia agli specialisti sia a un pubblico più ampio, con l’intento di sostenere una divulgazione più efficace sui temi legati all’esperienza della malattia.

La progettazione dell’identità visiva rappresenta dunque il primo tassello di un percorso più esteso. Università e Fondazione intendono mettere in comune strumenti e competenze per rendere più ordinato, accessibile e vicino alle esigenze delle persone il dialogo che accompagna il percorso oncologico.

ℹ️ Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Per qualsiasi dubbio sulla tua salute rivolgiti al tuo medico di fiducia.

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