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Cultura 1 min di lettura15 ott

Tartufi d’Oro 2026: cinque nomi e una domenica speciale a Sant’Angelo

La 63ª Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato celebra nuovi protagonisti di cultura, sport, informazione, impresa e cucina.

Sant’Angelo in Vado si prepara a vivere uno dei momenti più attesi della 63ª Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato. Domenica 18 ottobre, durante il fine settimana del Motoraduno Internazionale del Tartufo, il paese marchigiano ospiterà la nuova cerimonia dei Tartufi d’Oro, riconoscimento dedicato a personalità capaci di distinguersi in ambiti diversi.

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Cinque premiati sul palco centrale

Il programma della giornata prevede un primo appuntamento alle 11, in piazza Umberto I. La cerimonia si terrà sul palco centrale, lo stesso spazio che alle 17 accoglierà un ulteriore momento dedicato alla consegna del premio.

Tra i destinatari dell’edizione 2026 figurano Riccardo Agostini, chef stellato del ristorante Il Piastrino, Agostino Sorbanaienchi, amministratore delegato di Snam, e Luca Colaiacovo, presidente del Misano World Circuit Marco Simoncelli. Nell’elenco dei premiati ci sono anche Alberto Bilà, caporedattore centrale del TG5, e Mattia Pasini, pilota motociclistico.


Un albo d’oro lungo decenni

Con i nuovi ingressi, l’albo d’oro della manifestazione si arricchisce di cinque personalità provenienti dalla cucina, dall’impresa, dall’informazione e dallo sport. Il riconoscimento viene assegnato da molti anni a figure che hanno lasciato un segno nei rispettivi settori.

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Nel corso del tempo il Tartufo d’Oro è stato attribuito, tra gli altri, a Luciano Pavarotti, Rita Levi Montalcini, Umberto Eco, Enzo Biagi, Milly Carlucci, Sabrina Ferilli, Michelle Hunziker, Antonella Clerici, Carlo Cracco e Clemente Mimun.


La mostra celebra il territorio

La consegna dei premi rappresenta uno degli appuntamenti simbolo della rassegna vadese, inserita in un fine settimana ricco di iniziative. La presenza del Motoraduno Internazionale del Tartufo contribuirà ad ampliare il programma previsto per i visitatori.

La tradizione prosegue così anche nella 63ª edizione, riunendo a Sant’Angelo in Vado esponenti di mondi differenti attorno al prodotto più rappresentativo del territorio e alla manifestazione che da decenni ne valorizza l’identità.

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