Su MYmovies ONE, Ozon porta in scena una richiesta impossibile
Il film con Sophie Marceau e André Dussollier entra nella Ozon Collection: un dramma duro sul suicidio assistito, tratto dal libro di Emmanuèle Bernheim.
Un cast misurato e una messa in scena severa danno corpo a una storia che mette i personaggi davanti a una scelta estrema. In È andato tutto bene, la prova degli interpreti sostiene un racconto che si muove dentro il quotidiano di un paziente e dei familiari, senza attenuare il peso emotivo della situazione.
La regia tiene la distanza
François Ozon affronta il tema con il suo stile riconoscibile, alternando toni diversi e senza rinunciare a un taglio netto. Nel film convivono momenti più leggeri e passaggi cupi, con un equilibrio che richiama sia il burlesco sia il polar.
Il risultato è un’opera fredda nel tono ma molto precisa nel mostrare lo spaesamento di chi deve reggere una responsabilità enorme. Il regista non spinge mai verso il melodramma puro e lascia emergere anche l’aspetto illegale della scelta a cui i protagonisti sono costretti.
Una storia nata da una vicenda vera
Alla base c’è il romanzo di Emmanuèle Bernheim, scrittrice e sceneggiatrice francese, che aveva già raccontato in forma autobiografica quella esperienza. Bernheim lavorò anche per il cinema con Olivier Assayas e firmò nove sceneggiature, di cui tre insieme a Ozon: Sotto la sabbia, Swimming Pool e Cinqueperdue.
La storia prende avvio da una telefonata che sconvolge Emmanuèle: il padre André ha avuto un ictus e, una volta ripresosi, le chiede di aiutarlo a morire. Accanto a lei ci sono Pascale, la sorella spesso trascurata, e Serge, il compagno, figure che provano a sostenerla mentre il rapporto con un genitore difficile si fa ancora più doloroso.
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Un padre difficile, due figlie in bilico
André è descritto come un uomo fragile, dipendente dalle figlie ma anche capriccioso ed egoista, incapace di misurare il male che ha causato. Emmanuèle e Pascale restano così sospese tra lucidità e paura, divise tra il rifiuto e l’adesione alla sua richiesta finale.
Il film insiste proprio su questo cortocircuito morale: come negare l’ultima volontà di un padre e, nello stesso tempo, come accettare di assecondarla? Per Emmanuèle, che da bambina aveva immaginato persino di “uccidere suo padre”, il passaggio dalla fantasia alla realtà diventa il cuore più spinoso della vicenda.
Dal Cannes 2021 allo streaming
Presentato al Festival di Cannes nel 2021, È andato tutto bene entra ora nella Ozon Collection disponibile su MYmovies ONE. Nel passaggio alla piattaforma, il film con Sophie Marceau e André Dussollier conferma la sua natura di dramma severo e diretto, costruito su un conflitto intimo e impossibile da sciogliere.
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