769notizie oggi Scopri i vantaggi
Cultura 2 min di lettura2 ore fa

San Salvador, concluso il recupero della pala di Tiziano

A Venezia l’intervento ha riparato la tela, rinnovato il movimento dell’altare e migliorato la lettura dell’opera

A Venezia è terminato il recupero della Trasfigurazione di Cristo di Tiziano Vecellio, conservata nella chiesa di San Salvador. Il dipinto, collocato sopra l’altare principale, è stato sottoposto a un intervento iniziato nel gennaio 2026.

Offerta del giorno30 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 62 giorni
*********


La tela messa in sicurezza

Il cantiere si è reso necessario dopo il cedimento del precedente apparato di movimentazione, che aveva provocato uno strappo nella tela. Il danno si aggiungeva a erosioni e mancanze lungo la parte bassa del supporto, condizioni che compromettevano la stabilità del quadro sul telaio.

Per operare sul dipinto è stato necessario rimuoverlo dalla struttura. Valentina Piovan, affiancata da Carlotta Dal Santo e Annalisa Tosatto, ha riallineato progressivamente le fibre originali e ricomposto la lacerazione con cuciture eseguite filo per filo. Le zone più vulnerabili sono state poi rinforzate con inserti sagomati di velo di seta, così da rendere più solida l’intera tela.


Colori e pentimenti di Tiziano

La pulitura, condotta con solventi in gel, ha eliminato vernici ormai alterate, ritocchi e aggiunte pittoriche successive. Il trattamento ha consentito di riconoscere l’esecuzione autografa di Tiziano, senza apporti della bottega, e di recuperare i caratteri della sua produzione tarda.

La nuova leggibilità della superficie ha riportato in evidenza pennellate energiche, discontinue e ricche di vibrazioni cromatiche. Le indagini sono state accompagnate dagli studi del chimico Stefano Volpin, che ha ampliato le analisi sui pigmenti avviate negli anni Novanta, e dalla documentazione fotografica di Matteo De Fina. Le immagini a infrarosso hanno mostrato modifiche e correzioni introdotte dall’artista mentre lavorava alla composizione.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Il nuovo movimento dell’altare

La pala appartiene a un complesso allestimento ideato entro il 1531 dall’architetto Guglielmo dei Grigi. Giorgio Vasari la vide e la descrisse già nel 1566. Fin dall’origine, il dipinto aveva il compito di coprire la più antica pala d’argento dorato, esposta ai fedeli soltanto durante alcune celebrazioni dell’anno.

Per mantenere questa funzione liturgica è stato progettato un nuovo dispositivo verticale. Alfier Restauri ha lavorato con Ott Art di Venezia; il quadro è stato fissato a un telaio leggero in alluminio prodotto dalla ditta Grazioli di Verona. Ora lo spostamento procede in linea retta, con un avanzamento di pochi centimetri che impedisce il contatto con l’opera sottostante.


Marmi e illuminazione rinnovati

Il sistema è reversibile e formato da componenti smontabili. La sua installazione non ha richiesto interventi sulle murature della chiesa. Il progetto ha incluso anche la cura delle superfici marmoree dell’altare e della pala metallica, affidata a Co.Sv.E.M. di Castelfranco Veneto.

City Green Light ha inoltre realizzato un nuovo impianto per illuminare l’area. Save Venice ha sostenuto economicamente l’intero progetto grazie al contributo di Arnold M. Bernstein, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della Città Metropolitana di Venezia, con il soprintendente Corrado Azzolini e i funzionari Devis Valenti e Valeria Saccarola. Hanno seguito l’intervento anche gli organismi ecclesiastici per la tutela dei beni culturali, guidati da don Gianmatteo Caputo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere