Redi, il vino e la Toscana: Montepulciano prepara il grande omaggio
Il 9 ottobre studiosi e istituzioni si confronteranno sull’eredità di Francesco Redi e sul ruolo del suo “Bacco in Toscana” nella cultura del vino.
Il percorso dedicato a Francesco Redi guarda già al 2027, quando Montepulciano ospiterà una mostra internazionale in programma dal 20 marzo al 27 giugno. L’iniziativa rientra nelle celebrazioni per i 400 anni dalla nascita dello studioso e coinvolge il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, il Comune, la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e la Società Storica Poliziana.
Il progetto fa parte anche del programma di Valdichiana 2026 Capitale Toscana della Cultura. In questo quadro, la giornata di studi del 9 ottobre rappresenta uno degli appuntamenti destinati ad accompagnare il territorio verso l’esposizione dedicata a Redi e al suo “Bacco in Toscana”.
Un’eredità che arriva al 2027
La mostra sarà il momento centrale di un calendario celebrativo già avviato il 19 giugno. L’obiettivo è riportare in primo piano il contributo di Redi alla costruzione di una narrazione capace di unire produzione vinicola, paesaggio, letteratura e sapere scientifico.
Attraverso il poema seicentesco, il vino toscano entrò in un immaginario culturale di dimensione europea. Montepulciano, citata nell’opera come riferimento di assoluto prestigio, intende legare quella memoria alla valorizzazione contemporanea del Vino Nobile e alla conoscenza delle proprie radici.
Il simposio tra arte e ricerca
L’incontro di venerdì 9 ottobre sarà dedicato alla figura di Redi, medico, naturalista, scienziato e autore aretino. Il confronto prenderà spunto dal “Bacco in Toscana” per esaminare il rapporto tra i territori del vino e la loro rappresentazione, oltre che il modo in cui un testo letterario può contribuire a consolidare la reputazione di una produzione.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Gli interventi metteranno in dialogo storia e letteratura con l’osservazione naturalistica, la cultura materiale del Seicento e la circolazione europea dell’opera. Spazio anche alla trasmissione delle fonti, agli archivi e alla possibilità di utilizzare documenti e interpretazioni del passato per rafforzare oggi il racconto del Vino Nobile.
Montepulciano al centro del racconto
Il convegno, intitolato “Quando Bacco giunse in Toscana. Francesco Redi: poesia, scienza, arte e cultura del vino nel Granducato degli ultimi Medici e nella Montepulciano medicea”, vuole quindi mostrare che la cultura enologica non coincide soltanto con la dimensione produttiva.
Nel programma trovano posto anche i legami tra identità locale, linguaggi, relazioni e patrimonio culturale. La giornata offrirà così un’occasione di confronto tra studiosi e rappresentanti del territorio, preparando il terreno alla mostra del 2027 e al progetto di valorizzazione internazionale legato a Francesco Redi.
Continua a leggere
MiArt, 50 mila euro alla creatività italiana: la nuova iniziativa
Fondazione Fiera Milano amplia il sostegno a MiArt con un riconoscimento per gli artisti a metà carriera e rilancia il valore economico e culturale delle opere.
Turner, 50 milioni sul tavolo: Roma può riportare il record
La celebre veduta dell’Aventino sarà esposta a Palazzo Rondinini prima della vendita londinese del 9 dicembre, con una stima superiore al primato del 2014.
Milton e il frate lucano: il legame nascosto dietro il Paradiso
Il saggio di Antonio Cecere e Igor Uboldi rilegge il rapporto tra due opere del Seicento e arriva al Basilicata International Film Festival.
Francesco, 1.400 pagine per raccontare un’eredità senza confini
Treccani pubblica la prima enciclopedia dedicata al santo di Assisi: due volumi, oltre 400 lemmi e un facsimile miniato della biografia di Bonaventura