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Cultura 3 min di lettura15 ore fa

Francesco, 1.400 pagine per raccontare un’eredità senza confini

Treccani pubblica la prima enciclopedia dedicata al santo di Assisi: due volumi, oltre 400 lemmi e un facsimile miniato della biografia di Bonaventura

La figura di San Francesco d’Assisi entra nell’Enciclopedia Treccani con un’opera in due volumi che supera le 1.400 pagine. Il progetto, presentato nell’anno dell’ottavo centenario della morte del santo, avvenuta nel 1226, ricostruisce la sua vicenda, la diffusione del francescanesimo e la lunga influenza esercitata sulla cultura occidentale.

La pubblicazione arriva anche in prossimità degli 800 anni dalla canonizzazione di Francesco, celebrata nel 1228. A completare l’edizione c’è la riproduzione fedele del manoscritto Antonianum 1, custodito a Roma, con la Legenda maior di Bonaventura da Bagnoregio, considerata già dal XIII secolo la biografia agiografica ufficiale del santo.


Un Francesco oltre il Medioevo

L’opera prende forma attraverso più di 400 lemmi alfabetici e segue la presenza di Francesco dal XIII secolo fino all’età contemporanea. Il risultato è il ritratto di una figura non univoca, osservata nelle sue dimensioni religiose, storiche, istituzionali, letterarie e artistiche.

Ampio spazio viene riservato alla nascita e alla trasformazione del movimento francescano: dalla prima fraternitas all’Ordine dei frati Minori, fino alla divisione nelle famiglie dei Conventuali, degli Osservanti e dei Cappuccini. La ricostruzione comprende anche il Secondo Ordine femminile e il Terzo Ordine della penitenza, che portò il messaggio francescano anche tra i laici.


Le fonti e la fortuna letteraria

Uno dei nuclei centrali riguarda gli scritti di Francesco e la produzione biografica sviluppatasi nel corso dei secoli. Sono esaminate le prime opere di Tommaso da Celano e Bonaventura da Bagnoregio, le compilazioni tra Quattrocento e Trecento, le raccolte devozionali come i Fioretti e le biografie moderne.

Il percorso arriva alla letteratura e alla cultura contemporanee, passando anche per Dante Alighieri. Tra gli esempi citati c’è fra Cristoforo dei Promessi sposi, personaggio attraverso il quale Alessandro Manzoni rielabora in forma narrativa i temi della conversione, della penitenza e della giustizia evangelica.

La presenza del santo viene poi seguita nel cinema e nella musica. Tra i film figurano Il poverello di Assisi di Enrico Guazzoni, del 1911, Francesco giullare di Dio di Roberto Rossellini, del 1950, Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini, del 1966, e Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli, del 1972. Sul versante musicale, il volume ricorda brani e album di Rita Pavone, Eros Ramazzotti, Angelo Branduardi, Mango, Baustelle e Jovanotti, che nel 2014 ad Assisi improvvisò una propria versione del Cantico delle creature.

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Il manoscritto con 86 miniature

L’apparato illustrativo comprende circa 200 tavole fuori testo, organizzate per argomenti. Le immagini mostrano come Francesco sia stato rappresentato attraverso epoche, materiali e tecniche differenti: dal legno alla carta, dalla pietra ai metalli preziosi impiegati per le monete.

Il progetto editoriale comprende inoltre il facsimile dell’Antonianum 1, codice miscellaneo conservato nella Biblioteca della Pontificia Università Antonianum di Roma. La sua prima parte contiene la Legenda maior, composta da Bonaventura su incarico dell’Ordine dei Frati Minori.

La copia è accompagnata da un volume di commento con i contributi degli studiosi coinvolti nel progetto. Attilio Bartoli Langeli firma l’analisi codicologica, Chiara Frugoni interpreta il ciclo figurativo e Daniele Solvi apre il volume con un’introduzione.

Sono state realizzate 1.499 copie numerate, raccolte in un cofanetto di legno. Il progetto grafico utilizza il carattere Franciscus, nato nel 2021 da una ricerca tipografica di Studiogusto® commissionata dalla Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco in Assisi. Il disegno si ispira ai manoscritti medievali della biblioteca del convento e del Fondo Antico comunale, con un riferimento particolare alla Chartula, la pergamena scritta da Francesco per frate Leone.


Una direzione scientifica internazionale

La direzione dell’Enciclopedia francescana è affidata ad Attilio Bartoli Langeli, Sofia Boesch Gajano, Luciano Canfora, Isabelle Heullant-Donat, Alberto Melloni, André Vauchez e Gabriella Zarri. Il coordinamento scientifico è curato da Nunzio Bianchi e Filippo Sedda.

Al lavoro hanno partecipato studiosi italiani e stranieri, con l’obiettivo di offrire uno strumento aggiornato sulla figura del santo e sulla sua eredità spirituale e culturale. La pubblicazione, promossa dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, unisce così ricerca storica, analisi delle fonti e documentazione iconografica.

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