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Cultura 2 min di lettura10 ore fa

Milton e il frate lucano: il legame nascosto dietro il Paradiso

Il saggio di Antonio Cecere e Igor Uboldi rilegge il rapporto tra due opere del Seicento e arriva al Basilicata International Film Festival.

Un’ipotesi rilanciata quasi due secoli dopo la sua prima formulazione riapre il confronto tra John Milton e padre Serafino della Salandra. Al centro c’è il possibile rapporto tra «Adamo caduto», pubblicato a Cosenza nel 1647, e «Paradise Lost», uscito a Londra circa vent’anni più tardi.


Un’ipotesi riemersa dal Seicento

A esaminare questa possibile convergenza sono Antonio Cecere e Igor Uboldi, autori del saggio «Il lato B del Paradiso. John Milton e padre Serafino della Salandra. Convergenze parallele del Barocco», edito da Rubbettino. Il volume riprende una tesi avanzata nel 1832 dall’erudito calabrese Francesco Zicari.

Secondo quella ricostruzione, il poema di Milton potrebbe avere trovato un riferimento nell’opera del religioso lucano. Gli autori non si limitano però a cercare eventuali corrispondenze tra i testi: il loro obiettivo è ricostruire l’ambiente storico e culturale nel quale maturarono entrambe le opere.


Due percorsi dentro lo stesso Barocco

Il punto d’incontro tra i due autori viene individuato in una comune aspirazione letteraria e morale, sviluppata a partire da esperienze molto diverse. Da una parte c’è il poeta inglese, dall’altra il francescano legato alla cultura meridionale del Seicento.

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Il contesto descritto nel saggio è quello di un’epoca attraversata da grandi creazioni artistiche, ma anche da carestie, epidemie e conflitti religiosi. È dentro queste tensioni che Cecere e Uboldi collocano la genesi parallela di «Adamo caduto» e del poema di Milton.


Il libro arriva in Basilicata

La presentazione del volume è in programma sabato 3 ottobre a Rionero Vulture, nell’ambito del Basilicata International Film Festival. L’appuntamento sarà dedicato alla discussione della relazione ipotizzata tra il testo stampato a Cosenza e il poema apparso successivamente a Londra.

L’incontro offrirà quindi l’occasione per riportare l’attenzione su padre Serafino della Salandra e sulla lettura proposta dai due studiosi. La prospettiva è quella di un confronto tra letteratura, storia e cultura barocca, a partire da una tesi rimasta a lungo ai margini del dibattito.

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