Musica senza confini: Venezia accende 23 nuove creazioni
Dalla Biennale Musica al Romaeuropa Festival, l’autunno propone prime assolute, sperimentazioni sonore e il ritorno di Beatrice Rana a Brescia.
L’autunno musicale si apre con un calendario ricco di produzioni inedite, contaminazioni e ascolti fuori dai percorsi tradizionali. Venezia, Roma e Brescia diventano tappe di una stagione che mette insieme repertorio, ricerca elettronica, improvvisazione e nuove forme di spettacolo.
Venezia punta sulle prime assolute
Tra il 10 e il 24 ottobre la Biennale di Venezia festeggia la 70ª edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea. Il programma, curato da Caterina Barbieri e intitolato “A Child of Sound”, comprende più di 40 appuntamenti: 23 sono novità, mentre 18 raggiungono la prima esecuzione assoluta.
Il tema del “bambino di suono” viene presentato come immagine di trasformazione e guarigione. La rassegna supera le separazioni rigide tra epoche, aree geografiche e generi, accostando repertorio antico, tradizione colta occidentale, ritualità africane e afro-cubane, musica elettronica, ambient, noise e cultura delle discoteche.
Voci e strumenti oltre i confini
La voce occupa una posizione centrale, considerata sia nella sua funzione spirituale e rituale sia come campo di sperimentazione. Un’attenzione specifica riguarda anche la chitarra e il dialogo tra strumenti acustici e tecnologie elettroniche.
Il cartellone mette a confronto artisti affermati e nuove generazioni. Keiji Haino riceverà il Leone d’Oro alla Carriera per il suo ruolo pionieristico nell’improvvisazione e nella ricerca contemporanea; a Sarah Davachi andrà invece il Leone d’Argento, grazie a un percorso fondato sull’incontro originale tra linguaggi acustici ed elettronici.
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Roma amplia la ricerca sonora
La musica è una delle direttrici del 41° Romaeuropa Festival, in programma fino al 19 novembre. La rassegna intreccia concerti, performance, scrittura contemporanea, pop, elettronica e nuove esecuzioni, mantenendo aperto il dialogo tra tradizione e sperimentazione.
Il 27, al Teatro Argentina, “Osmium” riunirà la compositrice e violoncellista islandese Hildur Guðnadóttir, premiata con l’Oscar per la colonna sonora di “Joker”, insieme a James Ginzburg, Rully Shabara e Sam Slater. Il progetto si colloca tra azione sonora, sperimentazione strumentale e costruzione manuale del suono.
Al Mattatoio, il 4, sarà invece proposto un omaggio ai 90 anni di Steve Reich. Protagonista l’ensemble di percussionisti Blow Up Percussion, impegnato in un itinerario musicale pensato come esperienza immersiva. Il festival prevede inoltre altri appuntamenti a novembre, fino a Classical Rave Party del 15 novembre.
A Brescia, infine, prende il via il tour europeo della pianista Beatrice Rana, inserito nello stesso quadro di appuntamenti dedicati all’ascolto della musica di oggi.
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