Matera, 32 musicisti sul palco: il concerto che unisce Italia e Marocco
Trentadue musicisti, due tradizioni sonore e un percorso sviluppato tra Marocco e Italia arriveranno al momento conclusivo venerdì 2 ottobre.
Alle 20.30, l’Auditorium “R. Gervasio” di Matera accoglierà l’esibizione congiunta dei Solisti Lucani e dell’Ensemble Chorale Assalam, diretti rispettivamente da Leonardo Colafelice e Samir Bahajin.
L’appuntamento rappresenta l’esito della residenza artistica “Suoni Mediterranei”, inserita nel programma Matera e Tétouan Capitali mediterranee della Cultura e del Dialogo 2026. L’iniziativa è stata realizzata dall’Ambasciata d’Italia nel Regno del Marocco, dall’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e dal Cidim, con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e il coinvolgimento del Comune di Matera e della Fondazione Matera Basilicata 2019.
A Matera il lavoro entra nella fase decisiva
In questi giorni, nella città lucana, i diciotto componenti dei Solisti Lucani stanno lavorando insieme ai quattordici artisti marocchini dell’Ensemble Chorale Assalam. La sessione italiana completa il percorso avviato a Tétouan e prepara il repertorio che sarà presentato al pubblico il 2 ottobre.
Secondo Francescantonio Pollice, presidente del Cidim e di Aiam, il concerto costituisce il risultato di due settimane di prove e confronto tra interpreti con formazioni diverse. Il programma offrirà inoltre agli spettatori italiani l’occasione di avvicinarsi alla ricchezza della musica tradizionale marocchina.
Il ponte musicale nato a Tétouan
La prima parte del progetto si è svolta in Marocco, dove I Solisti Lucani hanno inaugurato il programma con l’esecuzione assoluta di una composizione di Samale, scritta appositamente per l’occasione. A quella esibizione ha fatto seguito un periodo di lavoro condiviso con i musicisti dell’Ensemble Chorale Assalam.
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Il 27 settembre i due gruppi sono poi saliti sul palco del Cinéma Théâtre Espagnol di Tétouan per un concerto rivolto alla cultura musicale del Marocco. La sala, gremita, ha accolto con entusiasmo gli interpreti, applauditi a lungo al termine dei diversi brani. Alla serata hanno partecipato, tra gli altri, l’ambasciatore d’Italia Pasquale Salzano, la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Rabat Serena Cinquegrana, Pollice e le autorità locali.
Musica e relazioni tra i Paesi
Per Pollice, il progetto va oltre il risultato dello spettacolo: la collaborazione tra le formazioni ha rafforzato anche i rapporti personali tra artisti con sensibilità ed esperienze differenti. Il presidente del Cidim ha definito l’iniziativa un esempio di diplomazia culturale affidata alla musica, con l’intento di favorire confronto, pace e dialogo.
Nel messaggio conclusivo, Pollice ha ringraziato il Ministero della Cultura, il direttore generale dello Spettacolo Antonio Parente, Salzano e Cinquegrana per l’attenzione riservata al progetto. Il concerto di Matera chiuderà così la residenza congiunta sviluppata tra le due sponde del Mediterraneo.
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