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Cultura 1 min di lettura1 ora fa

Librino, Pegaso riaccende i sogni: «Antonio è uno di noi

A Catania nuove opere d’arte rafforzano il legame tra Antonio Presti, le famiglie di Librino e le giovani generazioni del quartiere.

A Librino l’arte continua a diventare un punto d’incontro per il quartiere. Durante l’inaugurazione di nuove opere dedicate a Pegaso, le mamme hanno confermato il rapporto costruito negli anni con Antonio Presti e con la sua fondazione.

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Le mamme difendono il sogno

«Antonio è uno di noi», ha raccontato Rachele Magrì, ricordando di averlo conosciuto dieci anni fa. Dopo un primo approccio non semplice, ha spiegato, il suo modo gentile di comunicare ha trasformato la diffidenza iniziale in un legame familiare.

Per i bambini di Librino il cavallo alato è diventato il simbolo della possibilità di immaginare un futuro diverso. Magrì ha sottolineato che Presti ha coinvolto non soltanto i ragazzi, ma anche i genitori, mostrando loro quanto sia importante coltivare i propri desideri e provare a renderli concreti.


Due opere cambiano il quartiere

La cerimonia si è svolta a Catania con la presentazione della statua «Pegaso, il cavallo alato», realizzata dall’artista Antonello Bonanno Conti. Accanto alla scultura è stata inaugurata anche «La Porta di Pegaso», un’opera in terracotta nata dal coinvolgimento di migliaia di bambini del quartiere.

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Il progetto è stato donato dalla Fondazione Antonio Presti e si inserisce nel percorso avviato oltre 30 anni fa per portare bellezza e poesia a Librino. Secondo il racconto delle residenti, quel contesto un tempo appariva più triste e privo di colori; oggi le installazioni sono considerate parte della vita del quartiere e vengono tutelate anche grazie all’impegno delle mamme.

L’iniziativa rientra nella Triennale della Contemporaneità, promossa dalla Regione Siciliana insieme al fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo. La nuova tappa conferma così la collaborazione tra istituzioni, fondazione e comunità locale.

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