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Cultura 2 min di lettura1 ora fa

A Librino spunta Pegaso: il cavallo d’acciaio pensato per far sognare

La nuova opera di Antonello Bonanno Conti entra nel quartiere catanese insieme a una porta decorata con 5.000 formelle realizzate da bambini e mamme

A Librino, nel territorio di Catania, un cavallo alato in acciaio diventa il simbolo di un progetto rivolto soprattutto alle nuove generazioni. L’opera “Pegaso-Il Cavallo Alato”, ideata da Antonello Bonanno Conti, è stata donata alla comunità dalla Fondazione Antonio Presti insieme alla “Porta di Pegaso”, composta da 5.000 formelle di terracotta realizzate dai bambini del quartiere con le loro mamme.

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Un’opera nata per i bambini

La statua e la porta sono state inaugurate nel quadro della Triennale della Contemporaneità, promossa dalla Regione Siciliana con il sostegno del fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo. Per Bonanno Conti, il rapporto con i più piccoli si è sviluppato in modo spontaneo, attraverso un coinvolgimento fatto di curiosità e partecipazione quotidiana.

“Con i bambini è stato tutto semplice”, ha raccontato l’artista. Il lavoro è partito da piccoli modelli costruiti con legnetti e colla; durante la lavorazione dell’acciaio, invece, i bambini sono rimasti a distanza, continuando però a osservare e a cercare il contatto con l’autore mentre passavano davanti alle aule.


Pegaso cambia il volto del quartiere

La scelta del soggetto nasce dal desiderio di proporre un’immagine diversa del cavallo, animale legato a Librino alle corse e alle competizioni. “Volevamo fare un cavallo per i bambini, un cavallo dei sogni a cui abbiamo messo le ali”, ha spiegato Bonanno Conti, distinguendo così la nuova opera dall’uso tradizionale dell’animale nel quartiere.

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Anche il materiale ha un significato preciso. L’acciaio riflette l’ambiente e modifica il proprio aspetto quando cambiano il cielo, le nuvole o la luce. L’intento è offrire ai bambini e ai ragazzi di Librino un’immagine capace di alimentare la fantasia e accompagnare la speranza che molti dei loro desideri possano diventare realtà.


Una collaborazione lunga dal 2015

Il progetto rappresenta un nuovo capitolo del percorso condiviso da Antonio Presti e Antonello Bonanno Conti. Il loro sodalizio è iniziato nel 2015 con il recupero delle stanze dell’albergo-museo Atelier sul Mare.

A Librino, la statua e la “Porta di Pegaso” ampliano oggi quel lavoro attraverso un’opera pubblica costruita attorno alla partecipazione della comunità. Le migliaia di formelle in terracotta, create da bambini e madri, affiancano il cavallo alato e ne rafforzano il legame con il quartiere.

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