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Cultura 4 min di lettura2 ore fa

Libri e natura, i premi di Venezia cambiano prospettiva

Alla Giudecca premiata Chloe Dalton e scelti cinque titoli per giovani lettori; aperta anche l’esposizione dedicata a Gertrude Jekyll.

Una lepre, un fiume e il mondo sotterraneo diventano il centro di storie capaci di spostare l’attenzione lontano dall’essere umano. È questa la direzione scelta dai Venice Gardens Foundation Natura - Premio Letterario Adulti e Giovani Lettori 2026, assegnati all’Orto Giardino del Convento della Chiesa del Santissimo Redentore, alla Giudecca.

La cerimonia ha unito riconoscimenti letterari, educazione ambientale e arte. Durante la giornata è stata inaugurata anche la mostra “Gertrude” di Ángela León, con 21 tavole originali dedicate a Gertrude Jekyll, figura pionieristica della cultura britannica dei giardini.


La lepre conquista il premio principale

Il riconoscimento per la sezione Adulti è andato a “Io e la lepre” di Chloe Dalton, pubblicato da Neri Pozza. Il libro è stato scelto dalla giuria presieduta da Adele Re Rebaudengo e composta da Alberta Campitelli, Valentina Romano, Emanuela Rosa Clot e Anna Zegna.

La selezione ha coinvolto anche il Comitato Librerie Indipendenti, formato da Borgopo’ di Torino, Iocisto di Napoli, Libreria della Natura di Milano, Todo Modo di Firenze e Toletta di Venezia. Proprio quest’ultima aveva segnalato il volume poi risultato vincitore. La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a “È vivo un fiume?” di Robert Macfarlane, pubblicato da Einaudi.

Nelle motivazioni, il libro di Dalton viene descritto come un intreccio tra esperienza personale e riflessione ecologica. La scrittura osserva il paesaggio, la lentezza e i gesti quotidiani, mantenendo però l’animale nella sua autonomia e rifiutando ogni idea di possesso della natura.


Cinque titoli per i giovani

La sezione Giovani Lettori ha premiato opere rivolte a fasce d’età diverse e dedicate a narrativa, saggistica, orti, giardini e illustrazione. Per i lettori tra 6 e 8 anni è stato scelto “Il cortile selvaggio” di Anne-Hélène Dubray e Sarah Loulendo, edito da Camelozampa; tra 9 e 11 anni ha vinto “Giù Giù. Alla scoperta delle meraviglie del sottosuolo” di Pierluigi Donna e Fausto Gilberti, pubblicato da Corraini Edizioni.

Nella categoria Orti e Giardini il riconoscimento è andato a “Gertrude. L’arte di creare il giardino” di Ángela León, uscito per Topipittori. La sezione Illustrazione ha invece indicato due vincitori: “Quando la foresta camminò” di Marco Leoni, con testo di Martina Folena e pubblicato da Sabir Editore, e “Il bosco segreto” di Kengo Kurimoto, edito da Il Castoro.

Il Premio Speciale Casa Editrice è stato assegnato a Topipittori. Alla valutazione ha contribuito anche il Comitato Scolastico, con classi della Scuola Primaria di Venezia, Ronco Valdilana e Lucca. La giuria era composta, oltre che da Adele Re Rebaudengo, da Valentina Ivancich, Chiara Medioli Fedrigoni, Valentina Romano, Emanuela Rosa Clot, Stefano Salis e Anna Zegna.

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Il riconoscimento arriva in ospedale

Ogni vincitore ha ricevuto 5.000 euro e un fermacarte in vetro, realizzato a Murano da Judi Harvest insieme al maestro vetraio Marco Giuman. L’oggetto richiama le acque calme della Laguna di Venezia e accompagna il premio in denaro.

L’iniziativa proseguirà anche dopo la cerimonia. Grazie al sostegno della Fondazione di Venezia, i libri destinati ai giovani saranno donati al Complesso di Pediatria dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre. I volumi troveranno posto in librerie ispirate a forme botaniche: dove non è possibile portare fisicamente la natura, arriveranno le storie che la raccontano, offrendo ai bambini uno spazio di immaginazione e sollievo.

Adele Re Rebaudengo ha presentato il progetto come un impegno rivolto ad autori, illustratori, editori e lettori di ogni età. Secondo la presidente, il contatto con libri dedicati alla natura può aiutare a sviluppare una maggiore capacità di ascolto e comportamenti più responsabili verso l’ambiente.


Gertrude resta alla Giudecca

L’apertura della mostra dedicata a Gertrude Jekyll ha completato il programma della giornata. L’esposizione, realizzata attorno al lavoro di Ángela León per il volume pubblicato da Topipittori, propone 21 tavole originali e resterà visitabile fino a settembre 2027.

Le opere raccontano la sensibilità artistica e l’approccio progettuale di Jekyll, vissuta in Inghilterra tra la metà dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e considerata una delle personalità più influenti nella storia dei giardini e del paesaggio. La mostra riflette così il percorso di Venice Gardens Foundation, che affianca alla conservazione dei luoghi storici attività culturali, artistiche e di ricerca.

Nata a Venezia nel 2014 e presieduta da Adele Re Rebaudengo, la Fondazione lavora al recupero e alla tutela di parchi, giardini e beni di valore storico, botanico e architettonico. Il suo programma comprende anche iniziative dedicate alla diffusione delle conoscenze e al rapporto consapevole tra persone e natura.

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