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Cultura 3 min di lettura1 ora fa

Da Maradona a Fo, la memoria d’Italia in 100 scatti

Alla Fabbrica del Vapore arriva “Notebook”, il progetto di Giuseppe di Piazza: quasi mezzo secolo di incontri con protagonisti della cultura, dello spettacolo e dello sport.

Il racconto fotografico di Giuseppe di Piazza si amplia anche sulla carta: il volume “Notebook. Fotografie, incontri e parole”, pubblicato da Il Cigno Gg Edizioni, raccoglie 150 immagini e altrettanti brevi profili dedicati ai personaggi incontrati dal giornalista. Il libro comprende una prefazione di Diego Mormorio e una postfazione di Giancarlo Dotto.

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Il libro amplia il racconto

La pubblicazione non si limita a riprodurre gli scatti esposti, ma aggiunge le parole con cui Di Piazza ricostruisce il rapporto nato dietro ogni fotografia. Ne emerge un archivio personale fatto di visi celebri, episodi inattesi e incontri rimasti impressi nella memoria.

Tra le persone presenti nel progetto figurano Umberto Eco, Emma Marrone, Cristiana Capotondi, Giovanni Terzi, Lucrezia Lante della Rovere, Elio Fiorucci ed Emilio Isgrò. La selezione comprende inoltre Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Giovanni Gastel e Gillo Dorfles.


Volti celebri, storie irripetibili

Alcune immagini nascono da circostanze private, come quella realizzata a Ornella Vanoni nel 2012 in Maremma, durante una visita a un amico comune. La cantante appare assorta, accanto al suo cagnolino, in un momento lontano dalla dimensione pubblica. Nello stesso anno, nella sua abitazione romana, Paolo Villaggio alternò battute pungenti e momenti di maggiore vulnerabilità poco prima di compiere ottant’anni.

Un altro episodio riguarda Diego Armando Maradona e Gianni Minà, fotografati nel 2013 durante la visita del calciatore al Corriere della Sera. Dopo qualche istante di silenzio, i due amici si abbracciarono e Di Piazza immortalò l’intera scena: “Scattai tutta la sequenza”. Nel 2014 arrivò il ritratto di Dario Fo, ripreso nel suo studio di Porta Romana tra i pennarelli e a pochi mesi dalla morte di Franca Rame. Tre anni più tardi fu la volta di Francesco Totti allo stadio Olimpico, sei mesi dopo il ritiro: lo scatto restituì il sentimento di perdita vissuto dai tifosi della Roma.

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Una carriera tra tre città

Il progetto attraversa quasi mezzo secolo, dal 1978 al 2025, seguendo la traiettoria professionale dell’autore. Palermo è legata agli anni de L’Ora, Roma alle esperienze con Reporter e Il Messaggero, mentre Milano richiama il lavoro per il Corriere della Sera, Max e Sette.

Di Piazza ha iniziato a fotografare quando aveva dodici anni e ha intrapreso il giornalismo a ventuno. Nel descrivere il proprio percorso, ha definito la fotografia “il mio primo linguaggio” e ha spiegato che il suo archivio può essere letto come una sorta di autobiografia composta attraverso gli sguardi altrui. Alcune persone sono rimaste davanti al suo obiettivo per pochi minuti, altre sono diventate amicizie durature.


Milano aggiunge un ritratto

La mostra sarà visitabile dal 15 ottobre negli spazi della Fabbrica del Vapore, all’interno di Ventura Academy. L’appuntamento milanese, promosso da Giovanni Terzi e Simona Ventura, presenta 100 fotografie con artisti, intellettuali, musicisti, sportivi e attori come Dario Fo, Umberto Eco, Paolo Villaggio, Ornella Vanoni, Diego Armando Maradona e Gianni Minà.

Per la tappa meneghina è stato inserito anche un ritratto inedito di Simona Ventura, realizzato da Di Piazza nel 2026. Ventura Academy, ideata da Terzi e Ventura come luogo di confronto culturale, ospita così un percorso che ricompone attraverso le immagini una parte della vita sociale e culturale italiana.

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