A Catania Pegaso prende il volo: 5mila sogni per Librino
La nuova scultura di Antonello Bonanno Conti entra nel museo Magma insieme a una porta formata da migliaia di terracotte create dai bambini del quartiere
A Librino l’arte contemporanea si prepara a diventare un racconto collettivo. Martedì 13 ottobre, alle 10, il museo a cielo aperto Magma di Catania accoglierà l’inaugurazione di “Pegaso - Il Cavallo Alato” e della “Porta di Pegaso”, costruita con oltre 5.000 manufatti in terracotta realizzati da bambini e madri del quartiere.
L’appuntamento è fissato nello slargo davanti all’Istituto comprensivo Campanella Sturzo, in viale Bummacaro 6. Saranno presenti Antonio Presti, rappresentanti delle istituzioni, scuole, associazioni e famiglie di Librino, all’interno della Triennale della Contemporaneità promossa dalla Regione Siciliana con la collaborazione del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo.
Un cavallo affidato ai sogni
La scultura, progettata dall’artista Antonello Bonanno Conti, è rivestita da lastre di acciaio inossidabile riflettente. Il materiale catturerà i colori del cielo e restituirà immagini sempre diverse, trasformando Pegaso in una presenza mutevole nello spazio del quartiere.
Il lavoro è durato tre anni. Dopo i primi modelli in cartone, i telai di legno e la rete metallica, l’opera è stata completata con lastre spesse 0,8 millimetri, fissate manualmente attraverso migliaia di rivetti e senza ricorrere a saldature. “Ho immaginato una scultura di luce, una presenza viva in cui Librino possa guardarsi, riconoscersi e immaginarsi”, ha spiegato Bonanno Conti.
La porta costruita dai bambini
Accanto al cavallo alato troverà posto la nuova installazione composta dalle formelle di terracotta realizzate durante un anno di laboratori nelle scuole di Librino. Ogni frammento conserva pensieri, desideri e immagini del futuro affidati dai bambini e dalle loro mamme all’opera comune.
Il progetto ha coinvolto gli istituti Campanella-Sturzo, Brancati, Dusmet, San Giorgio e Rita Atria, gli istituti omnicomprensivi Musco e Pestalozzi, l’Istituto educativo assistenziale Mary Poppins e la Fondazione Cirino La Rosa Ets. Maria Attanasio ha inoltre donato una poesia destinata a entrare simbolicamente nella composizione: il testo invita a guardare oltre i confini consueti e sostiene che “Nessuno è periferia del proprio esistere”.
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L’arte cambia il volto di Librino
Per Antonio Presti, Pegaso rappresenta il superamento dell’immagine del cavallo legata allo sfruttamento e alle pratiche illegali. “A Librino abbiamo liberato il cavallo dal peso del calesse e con questa scultura gli doniamo le ali”, ha dichiarato il presidente della Fondazione, collegando l’opera alla possibilità di restituire ai giovani uno spazio per immaginare il proprio futuro.
Giovanna Paladino, responsabile della gestione del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, ha definito il progetto un’opera monumentale e un segno di riscatto sociale destinato a parlare a tutte le periferie. Attanasio ha invece sottolineato che la periferia non coincide con chi la abita: al centro dell’opera restano l’infanzia, la dignità e la vitalità della comunità.
Una giornata tra arte e teatro
L’inaugurazione comprenderà le esibizioni degli studenti di Librino e l’intervento del gruppo Naponos – I Professionisti del Teatro, che presenterà “Dedalo Errante – Dieci artisti per Librino”. I bambini coinvolti nei laboratori saranno protagonisti della manifestazione insieme agli artisti e alle associazioni del territorio.
Pegaso amplia così il percorso di Magma, nato trent’anni fa per portare l’arte contemporanea nella vita quotidiana del quartiere. Nel museo all’aperto sono già presenti la Porta della Bellezza, la Porta delle Farfalle, la Porta della Conoscenza e la Porta dei Sogni: opere che hanno trasformato luoghi di passaggio in spazi dedicati alla memoria, all’incontro e alla partecipazione.
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