7.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura1 ott

Yoga, rituali e abusi: arrestato il presunto leader nel Torinese

L’operazione dei carabinieri nella Bassa Val di Susa coinvolge anche tre persone indagate a piede libero per il ruolo svolto nella comunità.

L’inchiesta coordinata dalla Procura di Torino non è ancora conclusa. I carabinieri del Nucleo investigativo stanno ricostruendo la rete di rapporti nata attorno a una comunità residenziale della Bassa Val di Susa, con il coordinamento del procuratore Giovanni Bombardieri.

Al centro degli accertamenti ci sono persone ritenute particolarmente esposte, spesso alle prese con malattie, lutti o situazioni di forte sofferenza. Secondo l’ipotesi investigativa, proprio queste condizioni le avrebbero rese più vulnerabili alle pressioni del gruppo.


La fragilità al centro del reclutamento

Il presunto sistema avrebbe preso forma attraverso corsi di yoga, meditazione e tecniche di autodifesa. In questo modo, il gruppo avrebbe avvicinato soggetti in difficoltà, proponendo loro percorsi capaci, almeno nelle intenzioni dichiarate, di attenuare i problemi personali o fisici.

Una volta conquistata la fiducia, le persone sarebbero state accolte nella struttura gestita dal principale indagato. Gli investigatori contestano l’uso di manipolazioni psicologiche, pratiche presentate come sciamaniche e rituali descritti come strumenti di cura o purificazione.


Le accuse contro il presunto Maestro

Nelle prime ore della giornata i militari del Comando provinciale di Torino hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di Bruno Antonio Malatesta, 59 anni, conosciuto anche attraverso la sua attività sul web. Gli vengono contestati, a vario titolo, riduzione in schiavitù, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e truffa aggravata ai danni dello Stato.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Secondo quanto raccolto dagli inquirenti, nella comunità si sarebbero verificati abusi fisici, psicologici e sessuali. Tra le accuse figurano anche reiterate violenze ai danni di minorenni, che sarebbero state mascherate da presunte pratiche terapeutiche.


Tre collaboratori sotto esame

L’indagine denominata Asmodeo riguarda inoltre tre persone non sottoposte a custodia cautelare. Due collaboratrici avrebbero assicurato il funzionamento pratico della comunità: una avrebbe assunto il ruolo di maestra, mentre l’altra è una psicologa professionista, la cui posizione e il cui effettivo coinvolgimento sono ancora oggetto di verifica.

Tra gli indagati figura anche un collaboratore indicato come monaco e massoterapista. Gli viene attribuita l’organizzazione di trattamenti sessuali a pagamento rivolti esclusivamente a donne, che sarebbero state individuate sfruttando momenti di dolore, lutto o particolare debolezza. Le responsabilità dovranno essere valutate nel prosieguo dell’inchiesta.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere