3.000Lettori online ora
Cronaca 2 min di lettura6 min fa

Caso Poggi, Sempio frena: «Non vedo basi per un processo

L’indagato per la morte di Chiara Poggi contesta il valore dell’impronta sul muro e della scarpa compatibile con il suo piede.

L’impronta sul muro e la traccia di una scarpa compatibile con il suo numero, secondo Andrea Sempio, non basterebbero a sostenere un’accusa in giudizio. Il 38enne, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, ha parlato dei principali elementi dell’inchiesta in un’anticipazione trasmessa da “Dentro la Notizia”, in vista della puntata di “Quarto Grado” su Retequattro.


Sempio mette in dubbio l’accusa

La posizione dell’indagato ruota soprattutto attorno alla cosiddetta impronta 33, individuata sulla parete delle scale dirette verso la cantina. Per la Procura di Pavia quella traccia sarebbe riconducibile a Sempio, ma lui ha ricordato che sul muro non è stato trovato sangue e ha contestato l’assenza di una prova definitiva.

Nel corso dell’intervista ha spiegato che alcune prove sperimentali svolte su un muro avrebbero mostrato la possibilità di non escludere la compatibilità dell’impronta. Tuttavia, secondo la sua ricostruzione, la semplice impossibilità di escludere un’ipotesi non equivale a una certezza. «C’era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C’era del sangue? No. Fine», ha affermato.


Il nodo della scarpa numero 42

Un altro elemento citato nell’inchiesta riguarda il segno lasciato da una calzatura Frau di numero 42, misura ritenuta compatibile con il piede di Sempio. Anche in questo caso l’indagato ha ridimensionato il valore del dato, sottolineando che non sarebbe stato trovato un collegamento diretto con la vittima.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Sempio ha osservato che il quadro sarebbe stato diverso se nella sua abitazione fosse stata rinvenuta una scarpa riconducibile a quella traccia e contaminata dal sangue di Chiara Poggi. La sola compatibilità, a suo giudizio, non rappresenterebbe invece un elemento concreto; ha inoltre precisato che nel 2007 portava il 44, misura che indossa ancora oggi.


La possibile fase processuale

Nell’anticipazione, Sempio ha anche espresso dubbi sulla possibilità che l’indagine conduca a un processo. «Non mi sembra che ci siano argomenti tali da arrivare a un vero e proprio processo, se capiterà lo affronteremo», ha dichiarato parlando della prospettiva di un giudizio.

Chiara Poggi fu uccisa il 13 agosto 2007. Le parole di Sempio saranno trasmesse integralmente nella puntata serale di “Quarto Grado”, dove verranno ripresi i temi legati alla sua posizione e agli elementi raccolti dagli investigatori.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere