Cinque suore accanto al Papa: la missione riservata in Vaticano
Scelte tra Perù e Stati Uniti, le religiose conoscono Prevost dai suoi anni a Chiclayo e ora curano la vita quotidiana dell’appartamento pontificio.
La presenza delle cinque religiose è diventata parte della nuova organizzazione della casa del Papa. Arrivate senza clamore, sono state inserite nella famiglia pontificia di Prevost grazie alla conoscenza maturata negli anni trascorsi a Chiclayo.
Il loro incarico unisce discrezione e gestione pratica degli spazi pontifici. Tra le qualità richieste figurano la capacità di parlare due lingue e l’esperienza ai fornelli, aspetti che dovranno accompagnare una quotidianità costruita nel segno della riservatezza.
Una fiducia nata a Chiclayo
Le suore provengono dal Perù e dagli Stati Uniti. Prevost le aveva conosciute durante il periodo in cui operava a Chiclayo, dove ne aveva potuto apprezzare il modo di lavorare e le qualità personali.
Il loro ingresso nella cerchia pontificia non è stato annunciato con particolare evidenza. La scelta sembra riflettere proprio il profilo che viene loro attribuito: presenza discreta, competenze linguistiche e attenzione alle esigenze concrete della vita domestica.
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Due religiose già al suo fianco
Due delle cinque suore hanno accompagnato Prevost anche in Francia. Questo dettaglio mostra che almeno una parte del gruppo aveva già seguito da vicino il futuro Pontefice prima del suo arrivo al soglio pontificio.
Ora il compito delle religiose riguarda l’appartamento pontificio. Dovranno occuparsi dell’organizzazione della casa e della sua gestione quotidiana, mantenendo al centro la riservatezza richiesta dall’ambiente in cui lavorano.
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