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Cronaca 1 min di lettura29 min fa

Ustica, la Francia nega richieste pendenti: l’indagine riparte

L’ambasciata francese esclude ostacoli passati nella cooperazione giudiziaria, mentre il gip di Roma rimanda gli atti alla procura.

La Francia afferma di non avere richieste giudiziarie italiane ancora da evadere nel dossier Ustica. Nell’ordinanza viene riportata la posizione dell’ambasciata, secondo cui «Si esclude espressamente qualsiasi pregressa resistenza nel fornire l'assistenza giudiziaria».


La posizione francese sulle richieste

Il documento giudiziario registra quindi la versione di Parigi sulla collaborazione con le autorità italiane. L’ambasciata esclude che, in passato, vi siano stati rifiuti o ostacoli nella trasmissione dell’assistenza richiesta.

La stessa ricostruzione indica inoltre l’assenza di domande ancora pendenti tra i due Paesi. Il riferimento compare nell’atto con cui viene esaminata la vicenda legata alla strage di Ustica.

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Gli atti tornano alla procura

Il giudice per le indagini preliminari di Roma ha accolto la revoca dell’archiviazione relativa all’inchiesta. La decisione comporta la restituzione alla procura della documentazione raccolta sul caso.

Gli atti riguardano l’indagine sulla strage di Ustica e tornano così nella disponibilità dell’ufficio requirente. L’ordinanza riunisce il passaggio procedurale e la posizione espressa dall’ambasciata francese sulla cooperazione giudiziaria.

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