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Cronaca 1 min di lettura29 min fa

Ustica, l’archiviazione salta: il caso torna nelle mani della Procura

Il gip di Roma ha accolto la richiesta dei pm e riaperto il fascicolo, mentre la Francia nega di avere domande giudiziarie italiane ancora inevase.

L’inchiesta sulla strage di Ustica non si chiude. Il giudice per le indagini preliminari di Roma ha annullato la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura e ha rimesso gli atti ai pubblici ministeri, consentendo così alla vicenda giudiziaria di proseguire.


Il fascicolo torna ai magistrati

La decisione del gip è arrivata dopo l’istanza della Procura, che aveva chiesto di non procedere con l’archiviazione. Gli atti riguardano l’indagine sulla strage di Ustica e dovranno quindi tornare all’esame dei magistrati titolari del procedimento.

L’ordinanza non chiude il caso né indica, nel testo riportato, un nuovo termine o specifici ulteriori accertamenti. Stabilisce però che la richiesta di archiviazione non produca effetto e che l’attività investigativa possa andare avanti.

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La posizione ufficiale della Francia

Nello stesso provvedimento viene richiamata la posizione dell’Ambasciata di Francia. La rappresentanza diplomatica sostiene che le autorità francesi non abbiano ricevuto, né conoscano, richieste italiane di assistenza giudiziaria ancora pendenti sul caso.

Nel documento si legge che l’ambasciata sarebbe pronta a ricevere indicazioni qualora l’Italia individuasse pratiche rimaste senza risposta. La stessa sede diplomatica ricorda inoltre che due documenti furono inviati dal ministero della Difesa francese a quello italiano, rispettivamente nel 1986 e nel 1990, escludendo che in passato vi sia stata una volontà di ostacolare la collaborazione giudiziaria.

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