Villaggio della Difesa, fiori e messaggi per i quattro caduti
A Roma la festa per il 4 novembre ha ricordato i militari morti nell’incidente in Bosnia Erzegovina
Il Villaggio della Difesa al Circo Massimo è stato dedicato al ricordo dei quattro militari italiani morti nell’incidente dell’elicottero della missione Althea a Brčko, in Bosnia Erzegovina.
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I visitatori tra i mezzi esposti
Tra i presenti c’era anche un giovane appena laureato, arrivato per interesse verso i mezzi militari e le attività delle Forze Armate. Con la corona d’alloro in testa e alcuni stemmi dell’Aeronautica sullo zaino, ha atteso il proprio turno per salire sull’MB339 utilizzato dalle Frecce Tricolori.
La manifestazione ha richiamato anche una comitiva di bambini accompagnata da alcune madri. Una di loro ha spiegato di averli portati per aiutarli a comprendere, nonostante la giovane età, ciò che era accaduto.
Il messaggio di Gianfranco Paglia
Al Circo Massimo è intervenuto anche il colonnello dell’Esercito Gianfranco Paglia, consigliere del ministro della Difesa e paracadutista rimasto ferito durante la missione in Somalia. A lui è stato affidato il compito di parlare a nome del personale militare.
Paglia ha ricordato il comportamento dei quattro colleghi e ha auspicato che la stele venga circondata da molti fiori entro la chiusura dell’iniziativa. «I colleghi caduti in Bosnia hanno onorato il loro giuramento fino all’estremo sacrificio», ha detto, chiedendo inoltre maggiore consapevolezza sul lavoro delle Forze Armate: «Noi serviamo il Paese, non i governi».
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Fiori e biglietti davanti alla stele
Nel piazzale centrale è stata collocata una stele dedicata alle vittime. Autorità e cittadini hanno deposto fiori; altre persone hanno lasciato messaggi scritti per esprimere riconoscenza e vicinanza alle famiglie.
Su uno dei cartelli compariva il disegno di un carro armato realizzato da un bambino, accompagnato dalla parola «pace» e dalla firma «Santiago». Tra i visitatori, un uomo ha raccontato il legame tra il tenente Zecchillo e una sua collaboratrice, che aveva perso un altro fratello appena un mese prima.
La ricorrenza del 4 novembre
Il programma, pensato per celebrare il 4 novembre, si è svolto con le bandiere a mezz’asta e in un clima raccolto. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivato poco prima dell’apertura al pubblico, ha definito la giornata «triste» e ha collegato l’incidente ai rischi affrontati da chi veste l’uniforme.
In mattinata erano passati anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto, partito poi per la Bosnia. Le esposizioni di carri armati, mitragliatrici e droni sono rimaste visitabili, ma la presenza della stele ha spostato l’attenzione della manifestazione verso il ricordo dei militari scomparsi.
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