Villa Certosa, l’ultimo saluto prima della vendita: chi c’era
Nel giorno in cui Silvio Berlusconi avrebbe compiuto 90 anni, Luigi ha riunito familiari e amici nella residenza sarda destinata all’emiro del Qatar.
La vendita di Villa Certosa, valutata 350 milioni di euro e destinata a Tamim bin Hamad Al Thani, ha dato un significato particolare al pranzo organizzato il 29 settembre nella residenza di Punta Lada. Nel giorno in cui Silvio Berlusconi avrebbe compiuto 90 anni, familiari e amici storici si sono ritrovati per quello che appare come l’ultimo incontro nella dimora simbolo della sua vita privata e politica.
La villa è pronta a cambiare padrone
Per quasi quarant’anni la tenuta sarda ha ospitato vacanze familiari, vertici politici e incontri con leader internazionali. Il complesso si estende su 120 ettari e comprende 126 stanze, piscine, impianti sportivi e un anfiteatro.
La decisione di cedere la proprietà sarebbe stata particolarmente sofferta per i figli dell’ex presidente del Consiglio. Una persona vicina alla famiglia ha spiegato: «Vendere Villa Certosa è stata una decisione non facile, direi anche dolorosa per i figli di Silvio». Il pranzo, preceduto da una messa e organizzato senza aglio, ha assunto così il valore di un congedo dalla residenza.
Il pranzo divide la famiglia
A promuovere l’incontro è stato Luigi Berlusconi, il più giovane dei figli maschi. Con lui erano presenti Eleonora, Veronica Lario, Marta Fascina e Paolo Berlusconi, oltre a Fedele Confalonieri, Adriano Galliani, Gianni Letta, Matteo Perego di Cremnago e Geronimo La Russa.
Non hanno invece partecipato Marina e Pier Silvio Berlusconi, nati dal primo matrimonio di Silvio Berlusconi con Carla Elvira Lucia Dall’Oglio. Assente anche Barbara. La riunione ha quindi coinvolto soltanto una parte della famiglia, insieme ad alcune delle persone più vicine al fondatore di Forza Italia.
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Dell’Utri ricorda Berlusconi
Tra gli invitati c’era Marcello Dell’Utri, che ha rievocato il rapporto con l’amico scomparso e la lunga storia legata alla villa. «Cosa direi oggi al mio amico Silvio? Andiamo avanti, perché era uno senza pausa. La verità è che mi manca tutti i giorni», ha raccontato.
Dell’Utri ha definito particolare il momento legato alla cessione, precisando di non poter intervenire su una proprietà che non gli appartiene. Ha però sottolineato il peso della residenza nella storia italiana: secondo il suo ricordo, a Villa Certosa si sono svolti almeno 20 anni di vicende politiche della Repubblica. Ha inoltre sostenuto che Vladimir Putin fosse un amico sincero di Berlusconi e aggiunto: «Se Silvio fosse stato ancora al ponte di comando, questa guerra non sarebbe mai iniziata».
Dall’eredità di Berlusconi, Dell’Utri ha ricevuto 30 milioni di euro. La sua presenza, insieme a quella degli storici collaboratori dell’ex premier, ha rafforzato il carattere celebrativo e memoriale dell’appuntamento, destinato a precedere il passaggio della tenuta al nuovo proprietario.
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