7.000Lettori online ora
Cronaca 1 min di lettura1 ott

1780 euro al mese e un sogno accantonato: la vita di un autista

A Parma Mario Scolastico racconta turni pesanti, passeggeri aggressivi e rinunce quotidiane per arrivare alla fine del mese.

Per Mario Scolastico, 50 anni, guidare un autobus significa convivere con una paga di 1780 euro, turni impegnativi e la necessità di fare straordinari. Il reddito non gli ha permesso di sostenere come avrebbe voluto il percorso di studi del figlio, mentre cene fuori e vacanze sono diventate spese da eliminare.


Un lavoro che presenta rischi

La giornata al volante porta con sé anche il timore di incontrare passeggeri aggressivi. Alla preoccupazione si aggiungono la stanchezza e la difficoltà di vivere con leggerezza momenti semplici, come andare a mangiare una pizza.

Per mantenere l’equilibrio economico, Scolastico ha aumentato le ore di lavoro. Le rinunce non riguardano soltanto il tempo libero: incidono anche sui progetti familiari e sul desiderio di offrire al figlio maggiori opportunità di studio.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


La passione resta l’unico sostegno

Nonostante le difficoltà, l’autista non ha perso del tutto il legame con il proprio mestiere. Gli piace guidare e apprezza il fatto che, durante il servizio, possa lavorare senza avere un superiore accanto a impartirgli continuamente ordini.

Questa autonomia rappresenta uno degli aspetti positivi di un’occupazione che, per il resto, gli impone sacrifici economici e personali. È proprio la passione per la guida a spingerlo ancora avanti, anche quando la fatica e le preoccupazioni rendono il lavoro più difficile.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere