Meteo su Roma.

Cronaca 2 min di lettura16 min fa

Vicenza, truffa al parroco: 170mila euro sottratti

La Diocesi ha stanziato 80mila euro per garantire stipendi, utenze e attività dopo il raggiro

Un parroco della provincia di Vicenza è stato raggirato da un falso carabiniere: dai conti di quattro parrocchie e di alcune attività sono spariti circa 170mila euro. La frode, che risalirebbe al 23 ottobre, ha messo a rischio pagamenti, stipendi e iniziative della Comunità pastorale Porta Ovest.

Offerta del giorno4 novembre

Douglas

-30% su ordini da 129€ da Douglas

Scade tra 7 giorni
********


Le risorse finite nel mirino

A essere coinvolte sono le parrocchie di San Lazzaro, San Giuseppe, Santa Bertilla e San Carlo al Villaggio del Sole. Il denaro sottratto comprende anche fondi destinati alla scuola materna di San Lazzaro e al cinema Primavera, strutture di proprietà della curia vicentina.

La somma, secondo le prime informazioni comunicate ai fedeli, proverrebbe dalle offerte e dagli incassi delle attività organizzate dalle comunità. I sacerdoti hanno riferito l’accaduto al termine delle messe dell’ultimo fine settimana, quando il raggiro era già stato scoperto.


Aiuti per stipendi e bollette

Tra le conseguenze più immediate c’è il rischio di non riuscire a coprire le retribuzioni del personale della scuola dell’infanzia. Anche le fatture per elettricità e gas potrebbero subire ritardi, insieme ai pagamenti legati alle attività pastorali.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Per evitare il blocco dei servizi, la Diocesi di Vicenza ha messo a disposizione un contributo straordinario di 80mila euro. Il vicario generale don Giampaolo Marta ha spiegato che il parroco ha avvertito subito le forze dell’ordine e che il vescovo Giuliano Brugnotto ha autorizzato l’intervento per sostenere i dipendenti e le esigenze più urgenti.


Le indagini sul falso carabiniere

Restano ancora da chiarire le modalità con cui il truffatore avrebbe convinto il sacerdote e ottenuto l’accesso alle disponibilità economiche. Al momento l’unico elemento reso noto è il coinvolgimento di una persona che si sarebbe presentata come appartenente all’Arma.

Il parroco ha denunciato l’accaduto e gli investigatori stanno ricostruendo i passaggi dell’operazione. La comunità si è raccolta attorno ai sacerdoti, mentre la Diocesi ha attivato le misure necessarie per mantenere operative la scuola, le parrocchie e le altre attività colpite.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere